Chameleon Assault: meglio giocare alla guerra che fare la guerra per gioco!

Ho sentito parlare del Softair come di un insulso divertimento, amorale e privo di senso etico. Gli appassionati? Niente meno che dei fautori di violenza.

Mi sono chiesta se realmente fosse quella la perversa verità e così ho chiamato in causa i Chameleon Assault, una squadra softair di Mantova, per chiarire alcuni punti salienti e parlare di questo sport ancora semi-sconosciuto. Loro hanno colto l’occasione e si sono presentati in massa, pronti a sfatare assurdi pregiudizi e anche a togliersi qualche soddisfazione!

Quando è iniziata questa passione per il Softair?

«Tutto è nato tre anni e mezzo fa, praticavamo softair come passatempo insieme ad un gruppo di Piadena; inizialmente eravamo solo in sei, ma pian piano siamo cresciuti fino ad arrivare a quindici componenti, così abbiamo deciso di far le cose seriamente iscriverci al Coni per poter partecipare ai tornei e per assegnare onore e prestigio alla squadra!

La squadra è composta da ragazzi della zona (San Martino, Belforte, San Michele, Marcaria, San Giovanni, Bozzolo e Remedello), ma ci teniamo a precisare che la sede è a San Martino dall’Argine!»

 Come si svolgono allenamenti e partite?

«Gli allenamenti si riducono a partite amichevoli della domenica, ma non per questo si può considerare il Softair  uno sport leggero, anzi, correre con un peso alquanto notevole addosso  è un ottimo esercizio! Abbiamo girato il nord Italia e la Toscana, ma la partita migliore l’abbiamo giocata a La Spezia  con i Special Troops (i coordinatori Softair della regione Liguria), gente molto simpatica e alla mano … ci hanno anche lasciato una targa come ricordo dell’amichevole!

Per quanto riguarda i tornei domani affronteremo il nostro primo ufficiale: il “Caccia alla volpe 5” in provincia di Varese.»

 Quali sono le regole principali?

«Le regole fondamentali sono poche:  la prima riguarda la potenza del fucile che deve rientrare nella categoria di “giocattolo” (0,99 Joule di potenza) , la seconda è il metodo di gioco, se vieni colpito ti devi mettere in disparte, la bellezza di questo sport sta anche nell’onestà dei giocatori (comunque per essere sicuri  esistono un caschetto e una pettorina che appena colpiti suonano, ma vengono utilizzati di rado)!

Quando prepariamo delle partite dobbiamo inoltre avvertire gli enti  proprietari del terreno, più che altro per avvisare della nostra presenza ed evitare spiacevoli inconvenienti dato che è un divertimento mal visto dalla gente … ci pensano dei visionari di guerra. Con i guardia caccia all’inizio abbiamo avuto dei problemi, pensavano potessimo ostacolare la nidificazione o la quiete del parco dove giocavamo, quando a cento metri di distanza c’era gente con quad e motocross, per non parlare poi dei cacciatori! Teniamo a precisare che il softair si svolge in silenzio e soprattutto non  prevede neanche involontariamente  l’uccisione di animali dato che  non si spara in aria e i proiettili non recano alcun danno fisico oltre che all’ambiente (sono infatti biodegradabili).»

Che tipo di attrezzatura serve e quali sono i costi?

«La prima volta siamo andati ad informarci in un negozio che vendeva un’unica marca (la migliore in commercio) e le cifre erano da capogiro (400 € per un fucile SG)… ai tempi eravamo tutti studenti e la cosa ci ha demoralizzati un po’. Fortunatamente abbiamo trovato delle sottomarche uguali ma cinesi che costavano un terzo degli originali, ovviamente con opportune modifiche siamo arrivati a possedere armi con prestazioni migliori allo stesso prezzo di quelle di marca (il tutto grazie ai nostri meccanici nottambuli Emanuele e Mattia)!

Per poter giocare servirebbe solo una tuta mimetica, un fucile e una maschera; ma come qualsiasi passione diventa poi una droga e quindi qualsiasi stronzata che trovi (radio, carte, bussola, ecc.) vorresti comprarla! Noi per la gara di domani ci siamo regalati un GPS…

L’attrezzatura è differenziata anche in base al ruolo di ognuno (cecchino, mitragliere, granatiere, ricognitore, assaltatore, e in alcuni casi anche il medico detto anche cacasotto che con il suo tocco rimette in partita chi viene colpito), come in un plotone vero e proprio!»

 A chi consigliate questo sport?

«Alle ragazze (soprattutto se si uniscono a noi),  perché rende pratiche e scanta fuori! Insegna a darsi una mossa, a essere dinamici, praticamente è come giocare a scacchi in velocità! Comunque apriamo una parentesi sulle donne nel softair: ce ne sono e hanno i contro coglioni!»

La domanda che sorgerebbe spontanea a un estraneo sarebbe “ma perchè non arruolarsi allora?”.

«Perché abbiamo un lavoro e comunque è un’altra ottica: noi lo facciamo per divertirci, non per ammazzare! Chiunque da piccolo ha giocato a guardie e ladri, se fosse stato inventato cento anni fa sarebbe uno sport olimpionico adesso, e forse prendere  a calci un pallone sarebbe da deficienti!»

 Concludo con una frase di Raffaele che racchiude in sè l’essenza di questo sport e riassume ciò che in un venerdì sera, tra una birra e l’altra,  questi affabili ragazzoni hanno cercato di spiegarmi:

«Meglio giocare alla guerra che fare la guerra per gioco»

 
 

La squadra durante un'esercitazione.

Hanno partecipato all’intervista : Matteo Cozzani, Chaos (presidente); Mattia Bocchi, Coyote (vicepresidente); Raffaele Caporale, Jester (segretario); Enrico Garaboldi, Rook; Alessio Baruffi, Rebel; Eirik De Biasi, Coco Bill; Emanuele Gandolfi, Kratos.

Per info visitate il loro gruppo su Facebook oppure fare un giro nella sede legale presso l’ Autofficina Bocchi Albino in via 1° Maggio, 15 a San Martino dall’Argine (MN).

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4 thoughts on “Chameleon Assault: meglio giocare alla guerra che fare la guerra per gioco!

  1. raffaele ha detto:

    grande…mi piace va parecchio al sodo bella anke la foto, dal tronde con me in primo piano… dai skerzoe cmq se qualke volta t va noi alla domenica c troviamo in piazza… è un invito rivolto a tutti ovviamente per chi voglia provare ci puo contattare su face book basta cercare chameleon assault… dai un po di publicita non fa mai male… grazie

  2. Andrea Gandolfi ha detto:

    grandi chameleon!!!!

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