Archivio mensile:aprile 2010

La Signora K e il lato bizzarro dell’arte

di Chiara Berton

Occhi di topo

Per inaugurare la sezione Arte di Mogol Bordello abbiamo scelto un’ ospite molto speciale, nonché un’artista dal notevole talento: direttamente da Parma è venuta a farci visita la Signora KI suoi lavori camminano in una poliedria di tecniche: si passa dai disegni ai quadri ad olio, dai murales (alcuni li potete trovare in alcuni locali di Reggio e Parma) ai fumetti. Da poco si è conclusa la mostra Arte & Comics presso lo Spazio Gianni Testoni di Bologna, dove erano esibite alcune delle sue opere. Il mondo della Signora K  è una spedizione tra peronaggi stravaganti, luoghi surreali e scene illogiche, volta alla scoperta di un’esistenza folle e contradditoria che viene smantellata senza esitazione, affrontando tematiche sociali delicate con allegorie ben ponderate oltere che efficaci.

La Signora K è questo. Ma anche ben altro. Continua a leggere

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Silvia Crema: due chiacchiere con un’aspirante fotografa

di Chiara Berton

Ed ora ci buttiamo nel mondo della fotografia con un’apprendista fotografa: ecco a voi Silvia Crema che ci parlerà della L.A.B.A. (Libera Accademia delle Belle Arti di Brescia) e di come è complicato questo universo apparentemente satinato.

Lei è una ragazza di campagna (quella mantovana, ndr), ma ama guidare e frequentare città come Parma e Reggio Emilia, dove abitano i suoi più cari amici. 

Amo più di tutto ascoltare musica e andare ai concerti: non per nulla i miei ex sono tutti musicisti!

Intraprendente la ragazza! Scoprite chi è e cosa fa:

Quando e come è nata la passione per la fotografia?

Più che nata l’ho riscoperta, già da piccola infatti mi piaceva sfogliare l’album di nozze dei miei genitori; l’ interesse è cresciuto quando ho cominciato a esplorare il web, vedendo alcune foto di amici che hanno la medesima passione.

Stai imparando molto a scuola? La consiglieresti agli aspiranti fotografi?

Credo sia una buona scuola, chiaro che l’accademia getta le basi ma la maggior parte del lavoro va fatto individualmente. Non credo si tratti solo ed esclusivamente di talento, certo chi ce l’ha è avvantaggiato, però penso sia una questione di curiosità verso quello che viene spiegato in classe.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè?

Un fotografo che stimo molto è Alfred Stieglitz, attraverso le sue immagini ha cercato di fare una denuncia delle differenze radicali della società del primo Novecento; un altro fotografo da cui mi piacerebbe trarre ispirazione è Richard Avedon, soprattutto per quanto riguarda le fotografie di moda; poi c’è Steve McCurry, fotoreporter e collaboratore di National Geographic, i colori e le espressioni delle sue forografie sono qualcosa di irripetibile!

Come definiresti il tuo stile fotografico?

Non ho uno stile tutto mio, il fatto di frequentare un’accademia che ti impone determinate regole non consente di esprimermi naturalmente come vorrei. Tenti di capire verso quale direzione spingerti e come improntare un tuo ipotetico lavoro…a volte sento di non potermi esprimere liberamente.

I soggetti che amo fotografare sono volti, ma per fare questo serve molta abilità e non sempre i miei scatti mi soddisfano! Ho anche una certa attrazione verso i cartelli stradali, ma questa cosa non so spiegarmela, forse perchè mi piace guidare.

Ho anche una grande predilezione per la fotografia in bianco e nero, anche perchè credo sia molto più difficile gestire i colori.

Sei appena stata a Londra, com’è andata?

Ho fatto nuovi scatti e ho approfondito la conoscenza che avevo della città. Ho visitato anche il Tate Modern, il museo di arte moderna dove ho potuto vedere le opere degli artisti e di alcune correnti che sto studiando in storia dell’arte moderna e contemporanea.

L’Italia offre buone opportunità per chi vuole far carriera nella fotografia?

In Italia sarebbe meglio non investire. È meglio trovare opportunità all’estero secondo me, partendo già dall’università. Per quanto riguarda le possibilità nel mondo della fotografia non mi sono informata ancora perchè prima di farlo voglio avere ua cultura e un insegnamento tali da permettermi un confronto con altre persone molto più esperte di me.

Quali sono i tuoi progetti professionali futuri? In che campo vorresti specializzarti?

Mi piacerebbe molto conciliare le mie tre grandi passioni: la musica, la fotografia e il viaggio. Andare in giro per concerti e immortalare gruppi per riviste musicali. Ultimamente però vedo che sta nascendo in me un particolare interesse per la fotografia di mosa. Vedremo il mio percorso dove mi porterà!

Una foto scattata a Londra : «Mi fa pensare alla corsa del mondo e delle persone contro il tempo, in contrasto con la stabilità e la perfezione delle cose inanimate che non hanno la consapevolezza della caducità.»