Intervista al Bolzo, batterista dei D-Vines.

a cura di Alessandro Ponzoni

Ed eccoci con un’altra band, oggi spaziamo nel campo del rock sperimentale, precisamente con un connubio di rock-elettronica, un incontro artistico davvero intrigante ed esplosivo: i D-VINES. In questi ultimi tempi si è sentito molto parlare di loro; sono una band bresciana che fin da subito ha dimostrato carattere e valori aggiunti in relazione ad altre formazioni musicali.

La voce del cantante ricorda molto quella di Chad Kroeger cantante dei Nickelback, la quale miscelata in questa unione rock-elettronica crea sonorità sensazionali.

Ma oggi abbiamo l’onore di parlare personalmente con un componente vero e proprio della band: il batterista Fabiano Bolzoni.

Innanzitutto, ci fa piacere che tu abbia concesso questa intervista alla nostra redazione; come tu ben sai, anche noi vogliamo creare un “connubio” artistico che porti allo slancio di gruppi musicali e artisti in genere.

 Quando è nata la tua passione per la musica? Perché hai scelto la batteria?

«Non mi sono interessato di musica fino all’età di 14 anni, quando mi fu regalata la mia prima batteria dai miei genitori: così per gioco, nacque questo formidabile interesse verso la musica, e che mi porto alle spalle da 6 anni.»

 Parlami del progetto D-VINES.

 «Il progetto D-VINES  nasce nel settembre 2007 grazie alla fusione artistica dei Jilted Twins, duo elettronico composto da Lorenzo Sirigu e Riccardo Frigoni, con Stefano Roncadori cantante e chitarrista rock. Le idee iniziano a prendere forma: si pensa ad un connubio tra Rock ed Elettronica. Nel frattempo approda Andrea Minoglia, anche’esso chitarrista rock. Istantaneamente si capisce che tra i quattro c’e’ feeling e voglia di sperimentare. Nel 2008 l’amico e regista Davide Bedocchi propone alla band di realizzare il video di “Drawing in electromud”. Tempo dopo nasce la necessità di fondere ai suoni elettronici dei reali suoni di batteria e basso, così nel gennaio 2009 giungono Fabiano Bolzoni alla batteria e Nicola Nolli al basso. Nascono così i D-VINES nell’attuale formazione.»

 Quale impronta ha apportato al progetto, il tuo ingresso nei D-VINES?

 «Come ho già accennato, i D-VINES nascono inizialmente come un progetto puramente elettronico – sperimentale; solamente poco più di un anno fa è stata introdotta la sezione ritmica che ha donato un’impronta più rock al progetto.»

 Ho saputo che avete girato il video del vostro primo singolo “Drowing in electromud”, nel quale non sei presente. Come è stato possibile introdurla nell’album?

 «Il videoclip è stato realizzato sulla base di una pre-produzione, nella quale basso e batteria erano presenti in formato “MIDI” (ovvero campionati); è toccato a me e Nico (il bassista) riadattare le sezioni ritmiche che sono state incise successivamente con il resto delle tracce. Grazie al regista Davide Bedocchi è stato possibile inserire sopra il videoclip l’audio della canzone originale che troverete nel nostro disco.»

 Dammi qualche informazione riguardante il vostro album d’esordio Kill me Martina.

 «Kill me Martina è stato interamente registrato nel nostro studio, dal nostro fonico/DJ Riky, ed è stato successivamente affidato a Maurizio Baggio dell’Hate Studio per il missaggio e mastering finale.

A partire dal 16 aprile 2010 Kill me Martina è disponibile in digitale e in tutti i negozi in distribuzione Halidon.

Correte a comprarlo!»

Da Sinistra: Mino, Lore, Nico, Ronca, Ricky e Bolzo.

Per info: myspace D-Vines

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