KARATE-Dō, KARATE SHOTOKAN!

Ascoltatevi Seven Samurai di Ryuichi Sakamoto mentre lo leggete, mi è stato d’aiuto per scrivere e isolarmi dal rumore del mondo almeno per cinque minuti.

Emanuele Bottoli ha 37 anni ed è maestro della scuola KYOUKAI KARATE-DO KARATE SHOTOKAN TRADIZIONALE. Decise di cominciare karate all’età di 13 anni, incuriosito dai film di Bruce Lee.

L’ho incontrato lunedì, per farmi spiegare qualcosa in più su questa disciplina famosissima, ma ancora troppo di nicchia. Non avevo preparato domande, e mi sono lasciata trasportare dal flusso delle sue spiegazioni. Ecco cosa è venuto fuori:

«Il karate è cercare di migliorarsi costantemente, superare i propri limiti, non mollare mai per raggiungere i propri obbiettivi: una palestra di vita che grazie all’allenamento trsamette la filosofia spirituale per acquisire la forza interiore utile per reagire alla faccia crudele della vita».

Mi spiega inoltre che esistono cinque regole fondamentali (quelle di Gichin Funakoshi) da ricordare quando si pratica questa disciplina :

  • perfezionare il carattere;
  • sincerità con noi stessi e con gli altri;
  • rafforzare lo spirito:
  • rispetto universale;
  • ricerca dell’autocontrollo.

Lo scopo ultimo non è insegnare la violenza, ma forgiare una mentalità pronta a non cedere mai: si deve riuscire a vincere o a non perdere. Cosa molto difficile, soprattutto ai giorni nostri, dove tutto scorre più velocemente e non troviamo il tempo per fermarci a meditare e ad ascoltare noi stessi e il nostro corpo.

«È difficile trovare degli obbiettivi, ma non bissogna mollare mai. Fallisce chi smette di tentare! Il corpo può cedere, ma la mente no. Per gli orientali spirito e corpo sono una cosa sola. Il karate aiuta ad aumentare la sicurezza, non bisogna mai abbassare lo sguardo».

Particolarità delle arti marziali è anche l’unione che si stringe tra maestro e allievo: «si crea un filo che non si può tagliare, gli orientali parlano di una trasmissione da cuore a cuore, al di là della vita in palestra nasce una simbiosi tra allievo e maestro, c’è uno scambio di energie e saperi».

E proprio a questo proposito ho chiesto il parere di Maurizio Peroni (22 anni), uno degli allievi di Emanuele:

«Mi ha sempre affascinato il mondo delle arti marziali, che non sono un metodo per far male o per avere dei muscoli perfetti, come si vede spesso nei film, ma soprattutto un’unione tra mente e corpo indispensabile per avere il pieno controllo delle proprie capacità mentali e fisiche. È questo quello che più mi affascina, provare a conoscere noi stessi è molto importante perchè possiamo poi conoscere i nostri limiti. Poi ha dei precisi dogmi da seguire, come il rispetto per il dojo (il luogo dove si praticano le arti marziali), per i maestri, per i compagni, ma soprattutto per l’avversario».

Quali sono state le tue sensazioni alla prima lezione?

«La prima lezione è stata dal punto di vista emotivo molto stimolante, perchè da un lato c’era la mia voglia di iniziare subito a lavorare e dall’altra c’erano i miei limiti che mi impedivano di poter subito dare il meglio. Senza contare che poi ero il novello e non conoscevo quasi nessuno, ma tutti sono stati gentilissimi e pian piano si è venuto a creare un legame di amicizia stupendo. È anche questo a darmi la forza  di affrontare l’allenamento anche quando la giornata è stata faticosa».

A chi lo consiglieresti e perchè?

« Personalmente le arti marziali le aggiungerei come attività fisica obbligatoria nelle scuole, perchè insegna il rispetto profondo ai ragazzi di oggi, che non sanno nemmeno cosa sia. Consiglierei inoltre alle ragazze i corsi di difesa personale(krav-maga) che la nostra scuola ha proposto esclusivamente per le donne…comunque tutto sommato il karate non è come lo si vede o come lo si crede ed è adatto a tutti….oss!»

Come già ricordato da Maurizio la scuola organizza inoltre dei corsi di KRAV MAGA (difesa personale), un sistema corpo a corpo utilizzato anche da corpi speciali come FBI e Mossad; corsi Antistupro (Emanuele tiene a ricordarmi che una donna può combattere un uomo più forte con la sola tecnica e che la loro scuola è quella con maggior iscrizioni femminili di tutto il mantovano); e Corsi per disabili, che hanno riscosso molto successo e soddisfazione da parte di allievi e maestri, proprio per quanto riguardava il superamento dei propri limiti.

Emanuele in primo piano durante un allenamento.

Le lezioni si svologono il lunedì presso la palestra di San Martino dall’Argine dalle 19.00 alle 20.00 e giovedì presso la palestra New Life di Bozzolo dalle 18.30 alle 20.00.

Sabato 17 luglio la scuola farà una dimostrazione durante la Festa d’la Rana e dal Stracot d’Asan di Belforte (MN).

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