Welcome Back Sailors versus May-B Djs

di Giovanni Baracchi, Chiara Berton, Luca Bozzoli 
Intervista doppia a due dei gruppi che venerdì  25 si sono alternati sul palco dell’ORIGINAL DIFFERENT SUMMER FESTIVAL di Gualtieri, per scoprire chi sono, cosa fanno e qual’è il loro mondo!

Innanzitutto, quali sono componenti e ruoli del gruppo?  

MAY-B: Siamo Federico Bigonzetti e Michele Demuru: entrambi assumiamo gli stessi ruoli durante un dj set. In più, spesso e volentieri, se le condizioni lo permettono, Federico sfodera le bacchette e condisce il set con batteria elettronica o drumpads.  

WELCOME BACK SAILORS: Noi siamo in due e facciamo musica indie un po’ elettronica, ovvero suoniamo synth, chitarra, drium machine, ecc…ecc…e ci cantiamo su!  

 Come e quando nasce il vostro progetto musicale?  

MAY-B: Il progetto nasce nel 2008 quando Federico finisce gli studi a Londra e mi coinvolge in alcuni dj set. Benché il genere suonato da uno sia di gran lunga differente dalla musica proposta dall’altro, siamo riusciti a trovare col tempo un unico filo conduttore che unisse le diverse sonorità chiamandolo May-B dj’s.  

WBS: Il progetto e’ nato a novembre/dicembre 2009 ma io e Alessio(l’altro marinaio) suoniamo insieme in altri mille progetti penso da sempre.  

Solitamente come suonate: live/dj set? ausilio di altri strumenti?  

MAY-B: (vedi prima domanda)  

WBS: Suoniamo sempre con strumenti veri: chitarra, vari synth e campionatori…più voce a farcire.  

A quali artisti del passato e del presente vi ispirate?  

MAY-B: Tutti e due non abbiamo mai avuto problemi o “intolleranze musicali” particolari..siamo stati sempre abituati ad ascoltare veramente di tutto e quindi ad ampliare il più possibile la nostra libreria di Itunes! Così facendo è ovvio che (tornando alla domanda) è difficile rispondervi scegliendo singoli artisti, tenendo conto che probabilmente non tutti quelli che hanno influenzato me, hanno per forza influenzato anche Federico, ma dato che vi ho fatto questo preambolo palloso te ne cito alcuni: 2manydj’s – Stanton Warriors – Plump dj’s – Deekline & Wizard – Dj Sega – M.I.A. – The Roots – Diplo – Major Lazer – Beat Assassins…ecc..ecc.x1000  

WBS: Mah….circa un migliaio….difficile fare una lista…diciamo che dall’ hip hop dei De la Soul al folk dei Fleet Foxes, dalla musica ’80 alle nuove sonorità chill vawe di Washed Out, c’e’ dentro tutto il nostro mondo…  

Come definireste la vostra elettronica?  

MAY-B: Partendo dal presupposto che il termine “elettronica” oggi, nel 2010, accomuna tantissimi ritmi e sonorità tra loro molto diversi,vi posso dire che la musica che facciamo noi, sicuramente ne raccoglie molti di questi. Non segue una linea precisa/dritta ecco. Ed è soprattutto questo che emerge dai nostri dj set.
Se devo essere sincero non riesco a trovare un aggettivo adatto che la descriva al 100%..forse frastagliata è quello che le si addice di più, sì.  

WBS: Melodrammatica.  

SX: Danilo dei Welcome Back Sailors | DX: Federico e Michele, i May-B Dj’s.

 Qual è il vostro ideale di pubblico, di festival, di club? Insomma dove e per chi preferite suonare? 

MAY-B: Ad oggi noi abbiamo suonato soprattutto in piccoli medi club…purtroppo non abbiamo avuto ancora la possibilità di esibirci in spazi molto grandi, a se devo essere sincero, la musica che proponiamo si addice perfettamente al “club” perchè è proprio lì che nasce (per lo meno quella che suoniamo noi). Certamente non intendo dire che rifiuteremmo uno stage di 70mq solo perchè quello che facciamo si addice di più ad un club, anzi.  

WBS: Il pubblico ideale è fatto di buoni amici stretti intorno a noi, che ci ascoltano e che aprono ottime bottiglie di vino rosso.  

Avete fatto una scelta coraggiosa rifiutando di scadere nella “miniera d’oro” del genere commerciale e proponendo vostra musica, innovando e rischiando. Soprattutto per questo siete qua, quanto è importante per voi essere riusciti ad avanzare nel settore proponendo ciò che piace a voi e non ciò che garantisce la cassa piena?  

MAY-B: Noi non abbiamo rifiutato di scadere nel genere commerciale…la nostra cultura musicale, il nostro punto di vista riguardo alla musica e soprattutto le nostre esperienze ci hanno portato a proporre un genere che sicuramente −e ce ne rendiamo conto— risulta estraneo alle orecchie di molti. A primo impatto.
Ovviamente se imposti un’intero dj set suonando dischi di Crookers, Bloody Beetroots, Steve Aoki, Justice e chi più ne ha più ne metta, sai già che quella musica risulta familiare alle orecchie di chi ti ascolta perchè comunque sono tutti grandi professionisti e quello che fanno funziona molto bene, ma dopo 4-5-10 dj set che ti giochi quelle carte, se chi ti ascolta non è un deficente (probabile), si accorgerà che, sì, si sta divertendo, ma l’energia che tu dj gli stai trasmettendo non ha niente di più di quella che gli hai trasmesso lo scorso dj set.
Di conseguenza per noi è sempre molto gratificante vedere che chi ci ascolta si diverte ogni volta di più, ma soprattutto accorgersi che quello che fai viene capito ed apprezzato da molti.  

WBS: Ma guardate, non so neanche se esista veramente la miniera d’oro nella musica italiana..se ti dai un’ occhiata in giro o sui canali definiti gggiovani vedrai sempre le stesse persone,cantanti o gruppi…sempre quelli…passano gli anni ma sono sempre lì a fare sempre le stesse cose…i Litfiba,Vasco Rossi,Ligabue…eppure hanno sempre il loro successo, il pubblico che prende ciò che ha a portata di mano e menefreghista non si interessa di cercare niente altro…va bene così, le cose belle sono fuori dallo stivale, miriamo a quelle. All’ italiano mediocre va bene il cantante pronto per l’ospizio che fa il Jovanotti anni ’90.  

Che atmosfera si respira in Italia? Possiamo affermare che qui, tra i nostri giovani stia scattando una molla più consapevole verso progetti  volti ad acculturare e sensibilizzare la gente, senza rincoglionirla con roba scadente? Oppure non c’è proprio niente da fare, bisogna evadere perchè è un paese senza speranza e culturalmente arretrato?

MAY-B: No, a noi non piace essere così disfattisti! È normale che quando proponi musica che non sempre rientra nei canoni stabiliti dal pubblico non è così semplice farsi capire e farsi apprezzare subito. È vero che in altri paesi sono più avanzati per quanto riguarda la ricerca musicale−e Federico, avendo vissuto parecchio tempo a Londra, può assolutamente confermartelo−. La differenza è abissale: qui in Italia se la gente non trova esattamente la musica che vuole entrando in un locale scappa nel giro di mezz’ora, ha quasi paura di essere curiosa, di sapere che cosa c’è oltre alle hit del momento o al beat che piace a loro. O quello, o niente. Ovviamente all’estero, avendo trovato un riscontro più che positivo da parte della gente, ma soprattutto un clima di curiosità generale, gli spazi per permettere questo si sono moltiplicati, tutto qui. Quindi forse non si deve evitare il problema dicendo che bisogna assolutamente evadere per avere più spazio, ma crediamo che si dovrebbe
con molta pazienza− abituare le orecchie di chi ascolta con tante sonorità diverse e far comprendere tutte le sfaccettature della musica, in modo da rendere flessibili i canoni imposti. Che è esattamente quello che noi cerchiamo di fare al meglio.  

WBS: Bella la domanda! Io giro spesso fuori dall’ Italia, ma ultimamente anche nel nostro bel paese, e ti do ragione, siamo arretratissimi, ma non credo senza speranza…e vi spiego perché: per fuggire al pressapochismo di massa ho sempre cercato di circondarmi di gente valida, gente che mi da stimoli perché carica di idee, passioni, talento e interessi, ma non solo, anche educata e simpatica…che non è poco! Adesso mi guardo intorno e sono circondato di amici, tanti tanti amici che mi ispirano con il loro fare. Giro in Italia e mi accorgo che anche nel paesino della campagna marchigiana c’è la coppia di ragazzi che gestisce con passione e amore il loro B&B. Giro in Italia e trovo la ragazza che apre un negozio di borse homemade nella via più bieca del suo paese, e che ti accoglie con un sorriso. Non e’ poco. Fidatevi. Le chiacchiere le fanno in tanti,le azioni pochi….penso che ci salveremo grazie a questi!
Altrimenti ci sono sempre Berlino o Tokyo che ci aspettano, che sono meravigliose…
Girare, girare guardare e respirare. Fa bene a tutto, musica, idee, rapporti.  

Un saluto ai MAY-B..che sono bravi ragazzi  

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