Archivio mensile:settembre 2010

Watchout Festival: Viadana Music Hall!

di Chiara Berton

La locandina della V edizione Watchout Festival.

Watchout Festival è una rassegna musicale che dal 2005 si svolge presso l’arena di Viadana (MN).

Quest’anno sul palco si sono alternati gruppi locali come You suck, Eyes an hour, 2dipicche, Bianconiglio, What a funk, Claim, Panic Room, Amassado, Gazebo Penguins, Mosh Mongers e Sin Circus.

Mogol Bordello ha parlato con Massimo, uno dei fratelli Tortella (l’altro è Alessandro), organizzatori della quinta edizione dell’evento.

Come nasce Watchout?

«Il WATCHOUT FESTIVAL è nato dalla testa e dal cuore di ragazzi appassionati della musica dal vivo, che prendendo in gestione l’arena di Viadana  per due giornate, hanno avuto la possiblità di fare suonare gruppi indipendenti provenienti da svariate zone dell’Italia e non solo (Inghilterra, Argentina, Brasile…).

Con l’aiuto della Coop. Soc. Lunezia e il patrocinio del Comune di Viadana il festival è giunto alla sua quinta edizione.
A differenza degli anni scorsi quest’anno sono stati proposti solo gruppi che fanno musica propria e, come tutti gli anni,sono stati offerti al pubblico—oltre ai concerti—stand gastronomici, bancarelle di strumenti musicali vintage, CD, vinili, tattoo e altro».

Come scegliete gli artisti?

«Le band sono state scelte principalmente per le loro qualità musicali e la loro capacità di tenere il palco (sono state divise poi in due giorni a seconda del genere musicale che proponevano) abbiamo ricevuto commenti molto soddisfacenti sul livello delle band che hanno partecipato quest’anno e devo dire che pur essendo una scelta che si basa in parte anche sulla fortuna in questo campo, ci è andata molto bene!

L’affluenza di pubblico non è stata in realtà delle più straripanti,  ma chi c’era è rimasto pienamente soddisfatto del servizio offerto! Siamo riusciti inoltre a coprire abbondantemente le spese ed essendo una cosa che nasce dalla voglia di far sentire la propria voce per quanto riguarda “divertimenti di massa” questo ci basta per avere lo spirito per rifarlo meglio l’anno prossimo».

Cosa consigliate ai giovani aspiranti organizzatori di festival?

«Per chi volesse fare come noi penso che il requisito minimo indispensabile (e a volte già sufficente) sia quello di avere innanzitutto una passione smodata per questi avvenimenti, cioè la disponibilità a sacrificare tempo, risorse (psico-meta-fisiche) e un minimo di soldi e non aspettarsi necessariamente un ritorno… ma in linea di massima quando le cose vengono fatte per passione un qualche tipo di ritorno c’è sempre»!

Per info: Watchout Myspace

Photo Gallery: White Day e Black Day.

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La mente Original ce l’ha solo Jummy!

 di Luca Bozzoli, Chiara Berton, Giovanni Baracchi

Dopo due mesi dalla leggendaria prima edizione dell’Original different summer festival siamo riusciti —tra mille imprevisti— a pubblicare l’inedita intervista a Jummy, emerito dj della Bassa nonché mente dell’Original!

Original, different: macigni più che semplici parole, come e perché nasce quest’idea?

«Nasce dalla volontà concreta di proporre, come suggerisce e rispecchia appieno il nome del festival, un qualcosa di originale,  di differente nei contenuti,  di coraggioso nel suo intento visto gli eventi “standard” che caratterizzano la nostra Bassa.

Alla base di questa scelta l’intento era e sarà, per quanto riguarda gli eventi organizzati da Beat&Style, quello di proporre artisti locali e le loro differenti forme di espressione (nel caso del festival  artistiche, musicali e visive).

Dare inoltre la possibilità, assolutamente in modo gratuito, in primis agli artisti di avere un “palcoscenico” dove esibirsi, secondo al pubblico che ama queste iniziative di poterle seguire vicino a casa senza raggiungere eventi in luoghi lontani e ai meno abituè di avvicinarsi a questo mondo underground che vuole uscire assolutamente allo scoperto»! Da quanto tempo era in cantiere il progetto?

 

Jummy all' ORIGINAL DIFFERENT SUMMER FESTIVAL!

«Quanto tempo? Qui Bisogna fare un distinguo: tempisticamente il festival dall’idea al concreto, dalla stesura del programma passando per la definizione della line up, alla pubblicizzazione dell’evento, alla partnership, alla serata stessa, due mesi circa.

Ma questo evento rientra in un progetto ben più ampio che in questi ultimi due anni stiamo cercando di consolidare a livello di nord Italia e a livello locale, attraverso collaborazioni dirette con la scena elettronica italiana (staff, eventi, djs), partnership dirette con brand legati con un filo diretto a questo mondo quali MONOTY Clothes e magazine/blog nazionali quali WAIT! e POSERMAG sempre attenti a descrivere e fotografare questa scena che a livello globale e più che una realtà.

A livello locale siamo agli inizi, ma eventi come ORGINAL FESTIVAL e collaborazioni dirette come con i vostri blog, siamo sicuri daranno grosse soddisfazioni!»

Di cosa volete farvi portavoce con questo evento?

«Mai lamentarsi di qualcosa che manca e aspettare sempre che siano gli altri a farlo per te! Se crediamo che a livello locale, a livello di offerta culturale/artistico/musicale manchi effettivamente qualcosa è giusto che siamo noi stessi a muoverci e a proporre! Costa tempo e impegno, ma credetemi, come nel caso di ORIGINAL FESTIVAL, vedere persone come noi, come voi, che partecipano perché vogliono qualcosa di diverso dal solito, ma anche altri ragazzi estranei a queste iniziative avvicinarsi e divertirsi, alla fine dà anche molte soddisfazioni!»

Come vi siete mossi nella scelta degli artisti?

«Tutti artisti locali, emergenti e non, con una personale e distinta identità artistica/musicale. Un festival nel suo piccolo vario e quindi completo nella sua offerta, nella sua programmazione. Un festival che potesse incuriosire e attirare più persone attraverso la scelta di artisti con diverse forme espressive: visual art, danza contemporanea, musica elettronica spaziando dall’electro funk, alla break-beat, accelerando con ritmi electro rock e tek-house».

Il festival ha soddisfatto le vostre aspettative?

«Pienamente! Soddisfatto a livello personale avendo visto una serata ricca di contenuti, proprio come me la ero immaginata agli inizi: gente coinvolta e divertita e soprattutto partecipe di questo evento differente!

Un evento positivo questo grazie anche al coinvolgimento in primis degli artisti stessi, ai partners quali Big One shop e Monoty Clothes, che hanno sposato fin da subito la causa, e ai media partners come voi che hanno dato massima visibilità al evento ORIGINAL»!

Quale esibizione  ti ha più colpito?

«Musicalmente, in quanto io stesso dj partecipe all’evento, non mi sento di stilare una sorta di classifica. Posso però dire che c’è stata la bravura di tutti i miei colleghi nel proporre il proprio genere  facendo divertire i partecipanti dall’inizio alla fine, tenere il pubblico sempre caldo ed incollato in pista  la cosa più difficile.

Le performance artistiche in toto mi ha colpito molto: cortometraggi, visual art e danza contemporanea erano un po’ la nostra sfida personale, rappresentavano il lato veramente innovativo a livello locale e credo abbiano vinto a pieni voti… il pubblico è rimasto piacevolmente colpito!

Dell’Associazione MUVS danza sono un vero fan! Seguo le loro esibizioni teatrali da circa due anni. Ci mettono anima e corpo, la gente si sta accorgendo di loro e meritano attenzione!

Più conosciuti a livello nazionale meno a livello locale i visual set dei ragazzi THE LAUNDRY (conosciuti in passato per il progetto THE VISUAL SENSATION) sono un vero must, dei veri artisti nel loro genere, scarica di adrenalina visiva a support dei migliori dj set di musica elettronica. Bravi»! 

Progetti futuri?

Sicuramente ORIGINAL DIFFERENT WINTER FESTIVAL visto l’esito positivo di questo prima edizione estiva! Per il resto di rilevante a livello locale la collaborazione diretta con Big One nuovo concept shop di Viadana(MN) con cui faremo prossimamente un dj contest di musica elettronica e a cadenza mensile da quest’inverno vernissage per presentare ed esporre opere di artisti locali quali pittori, fotografi, designer e in tutto questo vi vorremmo al nostro fianco per proporre sempre qualcosa di innovativo e scovare qualche nuovo artista/realtà locale che merita»!

Per info: Jummy myspace, Jummy Facebook, Beat and Style Event, Monoty Clothes.