Watchout Festival: Viadana Music Hall!

di Chiara Berton

La locandina della V edizione Watchout Festival.

Watchout Festival è una rassegna musicale che dal 2005 si svolge presso l’arena di Viadana (MN).

Quest’anno sul palco si sono alternati gruppi locali come You suck, Eyes an hour, 2dipicche, Bianconiglio, What a funk, Claim, Panic Room, Amassado, Gazebo Penguins, Mosh Mongers e Sin Circus.

Mogol Bordello ha parlato con Massimo, uno dei fratelli Tortella (l’altro è Alessandro), organizzatori della quinta edizione dell’evento.

Come nasce Watchout?

«Il WATCHOUT FESTIVAL è nato dalla testa e dal cuore di ragazzi appassionati della musica dal vivo, che prendendo in gestione l’arena di Viadana  per due giornate, hanno avuto la possiblità di fare suonare gruppi indipendenti provenienti da svariate zone dell’Italia e non solo (Inghilterra, Argentina, Brasile…).

Con l’aiuto della Coop. Soc. Lunezia e il patrocinio del Comune di Viadana il festival è giunto alla sua quinta edizione.
A differenza degli anni scorsi quest’anno sono stati proposti solo gruppi che fanno musica propria e, come tutti gli anni,sono stati offerti al pubblico—oltre ai concerti—stand gastronomici, bancarelle di strumenti musicali vintage, CD, vinili, tattoo e altro».

Come scegliete gli artisti?

«Le band sono state scelte principalmente per le loro qualità musicali e la loro capacità di tenere il palco (sono state divise poi in due giorni a seconda del genere musicale che proponevano) abbiamo ricevuto commenti molto soddisfacenti sul livello delle band che hanno partecipato quest’anno e devo dire che pur essendo una scelta che si basa in parte anche sulla fortuna in questo campo, ci è andata molto bene!

L’affluenza di pubblico non è stata in realtà delle più straripanti,  ma chi c’era è rimasto pienamente soddisfatto del servizio offerto! Siamo riusciti inoltre a coprire abbondantemente le spese ed essendo una cosa che nasce dalla voglia di far sentire la propria voce per quanto riguarda “divertimenti di massa” questo ci basta per avere lo spirito per rifarlo meglio l’anno prossimo».

Cosa consigliate ai giovani aspiranti organizzatori di festival?

«Per chi volesse fare come noi penso che il requisito minimo indispensabile (e a volte già sufficente) sia quello di avere innanzitutto una passione smodata per questi avvenimenti, cioè la disponibilità a sacrificare tempo, risorse (psico-meta-fisiche) e un minimo di soldi e non aspettarsi necessariamente un ritorno… ma in linea di massima quando le cose vengono fatte per passione un qualche tipo di ritorno c’è sempre»!

Per info: Watchout Myspace

Photo Gallery: White Day e Black Day.

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