The Pursuit of Colour: Francesco Bozza

di Chiara Berton

Dopo i contorsionistici quadri di IUCU, ExpOne apre il nuovo ricircolo artistico con un giovane fotografo modenese: Francesco Bozza. Laureato ingegnere, iniziato dal web alla via dello scatto, Bozza propone per un bimestre la piccola collezione Pursuit of Colour: l’espressione di una quotidianità alla ricerca dell’equilibrio per mezzo del colore.

Mogol Bordello è andato all’inaugurazione per far qualche domanda a Francesco:

Come nasce la tua passione per la fotografia?

«La passione per la fotografia nasce navigando su siti come flickr.com, 1x.com e 500px.com dove rimango impressionato dalla bellezza e dalla capacità comunicativa di alcune foto. Vengo colpito sia dal punto di vista del contenuto sia da quello cromatico: il desiderio di capire come raggiungere quei risultati è la vera forza motrice del mio primo periodo fotografico».

Imparando da autodidatta quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato? 

«All’ inizio la difficoltà maggiore è stata la ricerca del “materiale didattico”: su internet c’è tutto, ma riuscire a reperire le informazioni utili è stata una vera e propria sfida, sopratutto per quanto riguarda la gestione della post produzione digitale! Un’altra difficoltà poteva essere legata all’assenza di persone con cui confrontarsi direttamente, faccia a faccia, per uno scambio di opinioni produttivo. Per questi motivi ci ho messo qualche anno ad affinare il mio stile e mi considero ancora in evoluzione».

Che senso dai al colore nelle tue fotografie?

«Il colore nelle foto è tutto. Essendo una delle prime cose che mi ha colpito (assieme all’ uso dello sfocato per far risaltare meglio il soggetto dell’ immagine) è un’aspetto che curo di più, sia in fase di scatto, con la ricerca della luce giusta, sia durante la post-produzione. Ritengo anche che il colore da solo possa essere un vero e proprio soggetto, una foto normale che però ha i giusti colori può diventare molto interessante, può comunicare».

Dove hai scattato le fotografie esposte da ExpOne?

«La maggior parte delle foto sono scattate a Modena, la città in cui vivo, e nelle campagne della zona. Per quanto riguarda il genere street invece preferisco recarmi nella grandi città come Milano e Roma, che ritengo abbiamo molti più stimoli per questo tipo di foto».

Se l’esposizione dovesse avere una colonna sonora, quale sarebbe?

«Mentre lavoravo sulle foto esposte solitamente ascoltavo gli Oasis, i The Killers e i Bloc Party…però devo dire che anche la musica scelta da Marco (Jummy, ndr) durante l’inaugurazione non era niente male»!

Cosa fai quando non fotografi?

«Sono iscritto al primo anno di una scuola di dottorato di ricerca in Ingegneria dei Materiali, nel tempo libero invece amo sciare (freeski)».

Progetti futuri ?

«I progetti futuri sono principalmente orientati in due direzioni: il primo tema è l’esatto contrario della ricerca del colore nella fotografia, ovvero l’uso del bianco e nero —quando il concetto o la situazione rappresentata in una foto è già abbastanza forte da risaltare senza il bisogno di agire sui colori decido di eliminarli del tutto per togliere possibili elementi di distrazione e per evidenziare una nuova visione della scena rappresentata— il secondo tema invece prevede la realizzazione di stampe di grandi dimensioni (almeno 200×130 cm) da usare per esposizioni o per installazioni decorative».

Francesco in una sua foto.

ExpOne: presso Big One Shop, via L .Grossi 11, Viadana (MN).
           
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