Archivio mensile:ottobre 2011

MIATRALVIA: viva la spazzatura.

di Valeria Borelli

Ecco qui, cari lettori di Mogol Bordello, l’intervista ai Miatralvia, gruppo emergente della bassa mantovana, per la precisione vivi e vegeti a Pomponesco-Commessaggio. Sono cinque baldi giovani sulla ventina abbondante che magari avete sentito suonare durante il Tour-Spazzatura in mercati contadini, radio (da ultimo l’apparizione live su K rock), Festivaletteratura di Mantova per il secondo anno consecutivo, locali, scuole, teatri, sagre di paese: stiamo parlando di strumenti riciclati e di musicisti altrettanto riciclati ed intercambiabili, dato che durante i live si scambiano gli strumenti ad ogni pezzo. Ed ora passo la parola a Massimo,Nicola,Giovanni,Elia e Fabio.

Palesatevi!

Ciao a tutti, noi siamo i Miatralvia, che in dialetto mantovano significa “non buttarlo via”. Siamo nati nell’aprile 2010 durante un progetto di animazione nelle scuole, in collaborazione con la Cooperativa Lunezia. Da qui l’idea di costruire strumenti musicali con materiale riciclato in un’ottica ecologica.

Parlatemi della vostra filosofia “eco-musicale”. La scelta dei pezzi è ad essa collegata?

Il genere dei MTV: indie-aletto o in-dialetto o indi-a-letto. I pezzi che proponiamo sono tutte cover che spaziano dai Kraftwerk ai Coldplay, da Paolo Conte ai Depeche Mode, dagli AcDc a De Andrè, dai Ramones ai Bluvertigo. In base ai nostri strumenti riproponiamo pezzi celebri in versione riarrangiata con sonorità riciclate, con lo scopo di sensibilizzare le persone alle infinite modalità di riciclo possibili: tutto diventa spazzatura, tutto è riutilizzabile. Diamo dignità alla spazzatura.

Viva la spazzatura. Voglio un’analisi ecosostenibile dei vostri strumenti.

Premettiamo che i nostri strumenti sono tutti costantemente modificabili. Ora, il capostipite è il TUBO: si tratta di due tubi in Pvc per l’edilizia uno dentro l’altro. Sfilando quello di diametro minore e picchiando con una bacchetta su quello di diametro maggiore, la nota prodotta cambia. Il tubofono è invece un altro strumento: si basa sullo stesso principio del tubo, ma è composto di più tubi di lunghezza diversa posti entro una struttura in legno: si suona con un paio di pattìne, o ciabatte, o infradito e si possono produrre accordi, oltre alle note singole. Poi abbiamo la chitarra-scopa, il basso-secchio in latta, la batteria fatta di piatti e bidone come cassa, il mixerino rotto per la psichedelia ed una pianolina vecchia. L’ultima arrivata è la macchina da scrivere: per noi è una drum machine in quanto abbiamo piegato le aste in modo diverso e abbiamo aggiunto barattolini per creare uno strumento a percussione. In cantiere abbiamo la moka-modulabile: ci servirà da prototipo per futuri strumenti a fiato, gli unici che mancano all’appello.

Molti si chiedono se a questo punto avete intenzione di incidere un disco…

I MTV hanno senso live: è uno spettacolo giocato sugli ossimori che nascono dal vedere spazzatura e sentire una produzione di suoni. Inoltre, dove la situazione lo permette, cioè dopo la fascia oraria protetta, assumiamo anche un look-discarica sul palco: indossiamo sacchi neri del rudo.

E quali sono le reazioni più comuni del pubblico, consapevole o non, che vi vede?

Di solito? Sensazione di morte, eccitazione, svenimento, vomito, vista laterale offuscata.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Svegliatevi drughi! È l’ora di ORIGINAL DIFFERENT FESTIVAL!

Venerdì 21 ottobre, ore 23.00, la scena è sempre questa: te, Alex, e i tuoi drughi (cioè Pietro, Giorgio e Giovanni), sorseggiando Latte+ al vostro solito Korova Milkbar, state ancora lì ad arrovellarvi il gulliver per sapere cosa fare della serata.

Beh, svegliatevi. Lasciate a casa le drogucce mescaline e venite alla terza edizione dell’ORIGINAL DIFFERENT FESTIVAL.

Come gli affezionati ben sanno, questo festival nasce con l’intento di mettere in mostra i giovani artisti della Bassa, ma soprattutto di incontrare un pubblico disposto a far crescere questa creatività a chilometri zero. Il pubblico appunto è la cosa più importante: vogliamo infettare di immaginazione ogni persona disposta a partecipare a questo gioco, e vogliamo che ognuno torni a casa, a scuola, a lavoro, e passi il virus a tutti gli altri.

Questa edizione sarà supportata da nomi noti ormai, come gli ultraveterani WELCOME BACK SAILORS (che ODF sarebbe senza di loro?), che presenteranno il loro nuovo album YES/SUN e ci faranno commuovere tanto tanto; e patron JUMMY che per l’occasione rivisiterà pezzi del french touch duo Daft Punk.

Le novità, invece saranno diverse:

– la LOCATION: DONEGAL CLEB, [piazza Pasotti, 10 – Castellucchio (MN)] ospiterà questo giro di ODF;

– la TEMPORARY EXPO della SIGNORA K, poliedrica artista emiliana che metterà in mostra per tutti voi i suoi grotteschi disegni. Decisamente la preferita di Mogol Bordello (opera sua sono gli stickers limited edition per il primo anniversario del glocalblog);

– l’ APPETIZER DJ SET di MAESTRO, una selezione di indie rock electro che vi scuoterà la serata e che anticiperà quello di Jummy a notte inoltrata;

– il LIVE di ELECTRORFEO, suoni ampiamente atmosferici, elementi sognanti al confine tra la musica ed il paesaggio sonoro. Una colonna sonora del nulla o del tutto,che saccheggia talvolta liriche di grandi testi (dalle 22.30 e ad aprire quello dei Welcome Back Sailors);

– la PROIEZIONE in tutto il locale del lungometraggio INTERSTELLA 5555 – The 5tory of the 5ecret 5tar 5ystem di Leiji Matsumoto; la colonna sonora è tratta dall’album Discovery dei Daft Punk (dalle 21.30 in poi).

Presenti all’evento, oltre noi di Mogol Bordello, anche i ragazzi di StaffOne e Don’t Tag Me.

VENERDÌ 21 OTTOBRE, DONEGAL CLEB, INGRESSO GRATUITO!

Ma non è finita! La festa continua anche sabato 22 presso BIG ONE SHOP [ via Grossi, 10 – Viadana (MN)] con la presentazione della nuova artista ExpOne del mese: MYRIAM FAZIO. Aperitivo-buffet offerto e dj set di HEY TWO! con tributo a MEHDI, giovane dj francese recentemente scomparso.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,