Quarter Past One, atto secondo.

di Chiara Berton

Li avevamo lasciati durante una conversazione abbastanza incasinata sul loro album Before You Say Jack Robinson; un anno dopo li troviamo pronti a buttarsi impavidi a capofitto su nuovo lavoro (ma abbiate pazienza, per sentirne parlare dovrete aspettare altri sei mesi), freschi del mini-tour europeo con i controcazzi di fine 2011 che forse li ha convinti che dopotutto schifo schifo non fanno.

Durante il tour avete suonato in Francia, Germania e Regno Unito; quali sono stati i momenti migliori?

Sì, aver suonato in giro per l’ Europa ed è stata un’esperienza davvero fantastica! Diciamo che ci sono stati diversi momenti non sempre semplici da affrontare: ovviamente non essendo una band di alto livello pur di andare in giro a suonare ci siamo devuti accontentare; è capitato per esempio che non era previsto un letto dopo il concerto o  più semplicemente non era prevista una cena! Ad ogni modo anche i servizi igienici non sono stati sempre presenti durante il viaggio e se lo sono stati non erano proprio come quelli di casa per intenderci; per cinque giorni ci siamo lavati nelle doccie degli autogrill. È davvero un’avventura a tutti gli effetti: ogni giorno non sai mai cosa potrà accadere!

Dal punto di vista musicale e formativo della band è stata l’esperienza più bella che abbiamo mai vissuto. Passi delle situazioni emotive molto forti, belle o cattive che siano, e fanno sì che la band si muova compatta; si raggiunge un feeling davvero importante socialmente e musicalmente.  Le ultime date caricavamo e smontavamo il furgone nella metà dal tempo e nessuno più si diceva il da farsi, ma lo faceva mentre si rideva e scherzava con le mani in automatico: è sempre stato il nostro sogno fare un tour no stop come questo, dove per dieci giorni non fai altro che viaggiare e suonare; è una cosa fantastica e la vorremmo ripetere l’anno prossimo, magari allungando tempi e percorso! Perchè sì, dieci giorni non sono pochi, ma quando fai quello che ti piace volano via davvero in fretta!

Un altro piacevole aspetto è inoltre quello del continuo clima di festa, più di quello che vivi durante una vancanza con gli amici: in tour giorno per giorno hai degli obbiettivi, anche semplicemente organizzare gli orari per non tardare al concerto del giorno dopo. Grazie a queste continue motivazioni credo si sia creata una squadra davvero forte;  tutti collaboravano per fare andare tutto al meglio ed è meraviglioso poi poterlo fare con le persone che piu ti stanno a cuore!  Inoltre, nostro compagno di viaggio è stato Diego Aroldi (chitarrista dei Pig Tails, ndr) che ci ha aiutato in molte questioni organizzative offrendoci, oltre alla sua esperienza, una forte stima e supporto.

In quei giorni avete condiviso il palco con gli inglesi Marshal Town (www.marshaltownofficial.com), volete raccontarci qualcosa di loro?

Sì, in tutte le date siamo stati accompagnati dai nostri cari amici Marshal Town.  Il nostro rapporto è cominciato indirettamente quattro anni fa, tramite Jonny (Brister, batteria dei MT, ndr) al Wachout Festival di Viadana, quando lui ancora suonava con i Not Your Hero; quando abbiamo pubblicato Before You Say Jack Robinson gliene abbiamo spedita una copia, e da allora è cominciato su facebook uno scambio di news tra le rispettive band fino quando quest’estate non ci siamo chiesti: «Perché non organizzare un po’ di date assieme»?. Ed ecco il tour!  Siamo molto fieri di aver condiviso questo tour con loro perché sono una band che stimiamo davvero tanto.

Con l’ultimo concerto di dicembre all’Arci Tom avete concluso l’era di Jack Robinson, da adesso vi dedicherete unicamente alla stesura di nuovo materiale?

Sì, la lunga era di Jack Robinson si è conclusa.  È stato un album che abbiamo sfruttato davvero al cento per cento: lo abbiamo suonato dappertutto, in due anni per piu di cento live in quattro stati diversi! Il 2011 è stato per noi un anno molto proficuo, ma anche un anno difficile per quanto riguarda la formazione della band: oltre ai vari viaggi di studi c’è stato anche l’abbandono da parte di Andrea (il bassista) durante il nostro primo tour  lo scorso aprile. Da allora abbiamo deciso di rimanere in tre e di assumere un turnista che ci aiuti al basso. Ora ci stiamo concentrando solamente sulla stesura dei nuovi pezzi e non escludiamo l’opzione di arrangiarli in modo da non necessitare per forza di un turnista. Il prossimo album verrà registrato verso giugno 2012 e uscirà non prima dell’autunno; intanto abbiamo già tante idee non solo sulla musica ma anche sui messaggi che vorremmo dare tramite il packaging e la produzione…ma questa sarà una sorpresona! Nei live del prossimo anno abbiamo già deciso di suonare i nuovi pezzi (prima ancora dell’uscita dell’album) all’estero, in modo da testarli per bene e lasciare la sorpresa al nostro piccolo pubblico italiano. Per ora abbiamo già due città europee e le annunceremo al piu presto possibile! Il nuovo anno è ricchissimo di buoni propositi e tanti progetti, speriamo di non deludervi e di conquistare quelli che non ci avrebbero dato nemmeno un euro!

Salutate e ringraziate a piacere.

Vorremmo ringraziare le persone che ci hanno aiutato a creare tutto quello che è stato Jack Robinson e che ci aiuteranno con il nuovo lavoro! La lista sarebbe davvero lunga quindi vi mandiamo un abbraccio fortissimo a tutti e vi auguriamo un felice anno nuovo!

Qp1, with love.

www.quarterpastone.com

I Quarter Past One insieme ai Marshal Town all'Arci Tom, sopra i QP1 e Diego Aroldi dei Pig Tails a Londra.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...