The Artist: nostalgia degli anni Venti

 di Cristina Avosani

Stavo per scrivere di un altro film, ma poi sono andata al cinema, ho visto The Artist e me ne sono innamorata.

Siamo al tramonto del cinema muto (fine anni Venti). George Valentin (Jean Dujardin), che pare un morphing tra Cary Grant e non casualmente Sean Connery in James Bond, è una star hollywoodiana affermata. Fuori dal cinema, dopo la prima del suo ennesimo film di spionaggio, si “scontra” con la radiante futura attrice Peppy Miller (Bérénice Bejo – moglie del regista).

Da quel momento uno strano intreccio del destino unisce le loro vite, tra la carriera in declino di lui —con l’avvento del sonoro—e il decollo di quella di lei, affascinante e sveglia (a tal proposito, è molto eloquente la sequenza delle scale degli studios, in cui al discendere di George corrisponde la “scalata” di Peppy).

Già dai primi minuti di proiezione si nota come lo svolgimento della vicenda— che ricorda più di una volta il celeberrimo Singin’ in the Rain (film-musical del 1952, diretto da Stanley Donen e Gene Kelly)— sia reso scorrevole da stratagemmi buffi derivati dallo slapstick (la caduta di Peppy ai piedi di George) o dal vaudeville (le gambe di lei che si intravedono dalla scenografia mentre di esercita per un balletto).

Ciò che finora ho tralasciato di scrivere è che il regista Michel Hazanavicius ha ideato questa commedia (anche melodramma amoroso) interamente in muto e B/N. Il risultato è stato sorprendente: la colonna sonora che è principessa del lungometraggio, il numero dei fotogrammi al secondo, la gestualità e la sceneggiatura sono frutto di un evidente studio del cinema muto di cui non si trasmette, però, la pesantezza dei ritmi lenti a cui ormai non siamo più abituati.

Quando lo guarderete vi invito a notare prima di tutto l’idea geniale del sogno sonoro di Valentin, e a scoprire chi si cela dietro la comparsa-maggiordomo a cui Peppy Miller mostra la sua foto su Variety: lui deve riconoscere lei e lui deve essere riconosciuto dallo spettatore (forse un omaggio a Stanley Kubrick?).

The Artist, insomma, è una finissima rappresentazione anacronistica che incuriosisce, diverte ed emoziona contemporaneamente.

 Buona visione!

I was going to write of another movie, but I went to the cinema, I saw The Artist and I fell in love.

We’re at the setting of silent cinema (late Twenties). George Valentin (Jean Dujardin), which looks a morph between Cary Grand and Sean Connery as James Bond, is a famous Hollywood’s star. Outside the cinema, after the prémière of another of his spy-movie, he “collides” with the radiant future actress Peppy Miller (Bérénice Bejo – director’s wife). From that moment a strange fate unites their lives between the career in decline of him—with the advent of sound— and the takeoff of her, charming and bright (in this respect is very eloquently the sequence on the stairs, where George descends and she goes upstairs).

Already from the first few minutes you can notice a lot of references to the famous Singin’ In The Rain (musical-movie of 1952 directed by Stanley Donen and Gene Kelly), made sliding by funny tricks derived from slapstick (the fall of Peppy on George’s feet) or from vaudeville (her legs that can be seen behind the scenography during her exercise for a ballet).

The director, Michel Hazanavicius, has created this comedy (even melodramatic love) entirely mute and in silverscreen. The result was surprising: the soundtrack is the princess of the film, the number of frames per second, the gestures and the screenplay are the outcome of an obvious study of silent cinema, of which is not passed the weight of the slow rhythms.

I invite you to notice, first of all, the brilliant idea of the sound dream of Valentin, and to discover who is behind the butler as an extra, to which Peppy Miller shows her photos on Variety: he must recognize her and he should be recognized by the spectator (perhaps a homage to Stanley Kubrick).

The Artist is a fine representation of an anachronism that intrigues, excites and entertains simultaneously.

 Enjoy the show!


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