Attic, aspettando il 7 marzo

di Chiara Berton

Settimana scorsa abbiamo fatto due chiacchiere con Alberto Rivera, chitarrista degli Attic, gruppo mantovano che la sera di Natale ha presentato la sua creatura, On Your Grave, e che a marzo salirà sullo stesso palco di Norma Jean,  The Chariot e Dead and Divine.

Raccontaci un po’ la vostra storia!

Ci siamo formati dieci anni fa. In realtà eravamo un altro gruppo, facevamo crossover in stile Limp Bizkit, solo più tardi ci siamo indirizzati verso l’hardcore punk. Adesso il gruppo è composto da me, Lorenzo Rossi (batterista), Lorenzo Bertolini (bassista acquisito) e Andrea Balestrieri (il cantante).

La sera di Natale avete fatto il release party del vostro nuovo disco “On Your Grave”; ce ne puoi parlare?

È stato un parto perché in realtà è il nostro primo disco, ma lo stiamo provando da anni! Avevamo pezzi già pronti e che erano stati suonati anche dal vivo e alla fine ci siamo decisi a registrarli. Siamo soddisfatti degli undici pezzi (per sicurezza va a controllare la recensione di metalwave.it, perché è «stato talmente stremato dal lavoro sul disco che lo ha ascoltato solo per il release»), una sorta di rivisitazione del nostro repertorio per l’occasione.

Come ti sei avvicinato all’hardcore punk?

Fin da quando ho iniziato a suonare da piccolo ascoltavo Led Zepelin e Deep Purple; sono sempre stato per il rock! Con gli anni, praticando inizialmente il crossover, ho cominciato ad ascoltare di tutto, ma l’hardcore punk è il genere con cui riesco a sfogarmi meglio.

Il 7 marzo aprirete la data milanese di Norma Jean e The Chariot, quali sono le sensazioni?

Sono due gruppi che ci ispirano da sempre: il nostro sound si avvicina molto al loro. In realtà suoneremo presto perché apriremo tutti e quattro i gruppi (ci saranno anche Dead and Divine e gli Admiral’s Arms). Ci sarà da cagarsi addosso!

Torniamo dalle nostre parti: quali sono i gruppi della Bassa da tenere d’occhio (oltre a voi, naturalmente)?

Per quanto riguarda Mantova direi Quarter Past One, Geisha, Thunder Bomber, dalle altre zone invece Calendula di Parma, ma poi anche i Days of Collapse di Vicenza (suoneranno con loro il 16 marzo) e gli Abanton di Forlì.

I prossimi concerti da non perdere?

Sicuramente la data del 7 marzo, poi il tour europeo di nove date che stiamo organizzando! Ah, e il concerto degli Integrity a giugno (al Voodo di Comacchio) per la loro unica data italiana!

Il disco recente assolutamente da scaricare?

Mi è piaciuto molto quello di Jónsi, il cantante dei Sigur Rós; poi Sigh No More dei Mumford and Sons e l’ultimo dei Converge.

Last week we had a chat with Attic’s guitarist, Alberto Rivera. Attic come from Mantua  and last Christmas have presented their creature, On Your Grave. In March they’ll rise on the same stage of Norma Jean, The Chariot and Dead and Divine.

Tell us something about your story.

We formed ten years ago; in that period we played crossover in pure Limp Bizkit style, later we went to the hardcore punk. Now Attic are composed by me, Lorenzo Rossi (drums), Lorenzo Bertolini (acquired bassit) and Andrea Balestrieri (the singer).

During the Christmas night there was the release party of your new album, “On Your Grave”, can you talk about it?

It was a delivery because it’s our first record! We’re trying it for years, some songs was ready and most of them were played during our performances; at the end we decided to record the On Your Grave. We’re satisfied with the eleven pieces (for safety he goes to check their review on metalwave.it, because he «was so exhausted by work on the record that he has listen it only for the release», ndr), a kind of revisitation of our repertoire.

How did you get in the hardcore punk?

Ever since I start playing, as a child, I listened Led Zepelin and Deep Purple; I’ve always been for rock music! Over the years, practing first crossover, I started to listen everything, but the HC is the only one with which I can vent myself  better.

On March 7th you’ll open the italian date of Norma Jean and The Chariot. What are your feelings?

They are two bands that have always inspired us: our sound is very close to them. That night we’ll play early because we’ll open all four groups (there will be also Dead and Divine and Admiral’s Arms). We’ll shit ourselves that night!

Getting back to our zone: what are the bands to watch out?

Regarding Mantua I would say Quarter Past One, Geisha, Thunder Bomber; from other areas I think Calendula from Parma, but also Days of Collapse from Vicenza and Abanton from Forlì.

The next concerts we shouldn’t miss?

Surely the one of March 7th ! Then our next european tour of nine dates (we’re organizing it), oh, and the only one Integrity‘s italian show in June.

The recent album we must download?

I really liked the one of Jónsi, lead singer of Sigur Rós, then Sigh No More of Mumford and Sons, and the last of Converge.

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