Archivio mensile:luglio 2012

Rubricale di luglio

La gente della Bassa non si prende abbastanza bene. Mai. In generale. Cultura stupida, conformista, repressiva; obbligo di inseguire la musica di plastica, l’impiego di plastica, la moda. Di plastica. Quanto è bello Andy Warhol, i locali che dopo vent’anni rischiano con gli Enter Shikari, ci sono un sacco di motivi per evitare di partecipare ad ogni festa della birra.

Due settimane fa per esempio è andata in scena un’altra puntata della saga Original Different Festival, passata inosservata dalla maggior parte della popolazione (come è giusto che fosse) ma seguita dai soliti quattro gatti dotati di buon udito e senso civico. La cosa che mi è sempre piaciuta – e non lo dico perché MB vi partecipa fin dal primo giorno – è la continua evoluzione di questo festival tutto sommato abbastanza anomalo: avviene quando capita (estate, autunno, inverno con un metro di neve), dove capita (quindi non stupitevi, la prossima location potrebbe anche essere la scorza di una chiesa sconsacrata) e con chi capita. Unico filo conduttore è la Bassa. Nelle varie edizioni diversi giovani artisti provenienti dalle province di Reggio Emilia, Mantova e Cremona sono passati da ODF: Welcome Back Sailors, Nerd Flanders, Maybeats, S.Boyz, Electrorfeo, Paul L’Aroid, Bag Head, i ballerini di MUVS, i visual Lumière Brothers, la Signora K e un fottio di fotografi, tra i quali Giulia Rizzini e Luca Righi dello studio fotografico Kartu, Paris Koumiotis, Ilaria Marchione, Fabio Cavazzoni, Silvia CremaGloria Vezzani e Bruna Negro. È un evento che ha sempre richiamato i creativi di spirito, e la collaborazione e cortesia che ognuno dei sopracitati ci ha messo, partecipando senza compenso proprio per mantenere la natura gratuita dell’avvenimento, deve essere uno spunto per le grosse balere e i grossi papponi delle nostre parti. Arte a chilometro zero; la Bassa ha del potenziale, non è una novità! I più svegli se ne sono già accorti, gli altri si stanno solo facendo mangiare da vecchi squali. Guardatevi intorno, probabilmente anche nel vostro buco di campagna (o in quello vicino) qualcosa si sta muovendo, magari potreste essere proprio voi a dare il primo spintone. Non preoccupatevi, tanto la prima sensazione sarà sempre quella del Don Quijote contro i mulini a vento, con tutti quelli che sbandierano i soliti cliché tipo: “largo ai giovani!” e che sono i primi a non scansarsi e con tutta la “gente giusta” che non parteciperà alle vostre iniziative perché non sono “abbastanza giuste”. Fanculo, sfruttate ciò che più vi diverte e fatelo nel migliore dei modi. Ho imparato soprattutto questo dall’esperienza ODF. E in questi anni, da quando ho iniziato a scrivere raccontando di persone (con gusti e modi di vivere completamente differenti) dotate di un estro fuori norma, l’immagine che  mi tornava in mente ogni volta raffigurava uno spezzone della serie dei miei diciotto/nove anni (sì, dai; quella che ha anche contribuito a gonfiare ego e fama di Foals, Crystal Castles, You Love Her Coz She’s Dead, e altri) che fa più o meno così:

Naomi: «It all means so much to you, doesn’t it? Life…you just live a bit harder than everyone else does. You splash about, you wallow in it like you can’t lose a moment».

Cook: «Yeah, I’m well hard. The thing is, Naomi, you splash about, other people get wet. I don’t give a fuck or anything, it’s just…you get a bit…you know. Fuck’s sake! I’m never going to get to bone you, am I?»

FOREVER AND EVER AMEN.

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Sound and Vision

di Chiara Berton

Dopo quattro mesi di attesa (colpa mia!) ecco la terza e ultima intervista del gruppo Radio Revolution. Lui è Francesco, conduce Sound and Vision, un programma in onda il martedì alle 18:00 e il giovedì alle 22:00. Ecco cosa ci ha raccontato:

Ciao! Chi sei e che programma conduci per Radio Revolution?

Ciao! Io sono Francesco e vengo dalla provincia di Milano. Mi occupo di restauro e la mia passione principale è la musica. Il mio programma si chiama Sound and Vision (come la famosissima canzone di Bowie), e appunto mi occupo di suoni e visioni: principalmente di musica, cercando di andare ad approfondire spazi alternativi, e poi di cinema o video-clip, scoprendo come la musica interagisca con il mondo dell’arte visiva. Spesso mi piace spaziare tra svariati generi musicali senza alcuna distinzione, mi piace far conoscere cose nuove e nascoste, correnti e figure, le loro origini.

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla professione radiofonica?

Sono sempre stato interessato al lato della condivisione dei gusti musicali, mi è sempre piaciuto provare a dare spazio a suoni che comunemente non si sentono passare per la radio.

La tua top-five del momento?

David BowieSound and Vision
(alt-j) ∆Matilda
Azealia BanksLiquorice
Death GripsHacker
DiMartinoMaledetto Autunno

Cosa fai fuori dalla radio?

Studio restauro, ma le mie passioni principali rimangono arte, cinema e musica.

L’evento estivo assolutamente da non perdere?

Vorrei tanto andare al Primavera Sound, a Barcellona e forse anche a Porto questa edizione. Penso sia il festival più bello al mondo, puoi trovarci tutti i gruppi più fighi dell’anno.

www.radiorevolution.it

After four months of waiting (my fault!) Here’s the third and last interview of  Radio Revolution’s group. His name is Francesco, he directs Sound and Vision, a program on air Tuesdays and Thursdays at 18:00 and 22:00. This is what he told us:

Hello! Who are you and which program you direct for Radio Revolution?

Hello! I’m Francesco and I come from Milan. I work on restoration and my main passion is music. My program is called Sound and Vision (like Bowie’s song), and in fact in the program I discuss about sound and vision: mainly music, trying to investigate alternative spaces, and then cinema or video clips, discovering how music interacts with the world of visual art. I often like wander between various musical genres without any distinction, in fact I like to learn new hidden things, currents or figures, and know their origins.

What brought you near the occupation of the speaker?

I’ve always been interested to the sharing of musical tastes, I always liked trying to give space to sounds that you usually don’t hear to the radio.

What is your top-five of the moment?

David Bowie – Sound and Vision
(alt-j) ∆ – Matilda
Azealia Banks – Liquorice
Death Grips – Hacker
DiMartino – Maledetto Autunno

What do you do outside the radio?

I’m studying restoration, but my mainly passions remain art, movies and music.

The summer event you absolutely shouldn’t miss?

I wish I could go to Primavera Sound, in Barcelona and perhaps also in Porto this year. I think this festival is the most beautiful in the world, you can find all the coolest group of the year.

www.radiorevolution.it

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Original Different Festival IV

Dopotutto non pensavamo riuscire a tirar su un altro ORIGINAL quest’estate. Non è stato spirito di reazione, piuttosto l’instancabile intraprendenza di chi ha sempre creduto in questo micro-festival che mischia la migliore manovalanza creativa della Bassa. Cambiare location ogni edizione è un’ abitudine sana; secondo sir Francesco Bacone: «se la montagna non andrà da Maometto, Maometto andrà alla montagna», e quelli di Original son sempre stati microscopici maomettini pronti ad approcciarsi anche a popoli di dura cervice culturalmente ostili al diverso.  Questa volta invece dovrebbe essere un po’ più facile: Guastalla, oltre essere il comune di provenienza della maggioranza degli artisti partecipanti, è infatti una delle cittadine musicalmente più accoglienti della Bassa (qui ogni Primo Maggio si svolge anche il rinomato Handmade) e Viadana, o meglio il Big One, fortino di tutte le edizioni,  non è da meno.  Non vorrei dilungarmi troppo, quindi finirò col dirvi che se volete passare una serata a costo zero ma diversa dalla solita grande festa della birra del paese, allora c’è solo una cosa da fare: passare almeno un’oretta del vostro tempo all’Original! Ci guadagnerete in: felicità/risparmio/qualità/amore/impatto-ambientale (arte a chilometro zero)/divertimento.

Non dimenticatevi! Due giornate-due location:

DAY ONE// VENERDÌ 13 LUGLIO//Dalle ore 19.30 (apertura con aperitivo+buffet) presso il giardino estivo del Bar Campanon (Parco Tagliata di Guastalla).  Su una recinzione da cantiere verranno appesi i lavori di ben sei giovani fotografi: Giulia Rizzini e Luca Righi dello studio Kartu, Paris Koumiotis (sì, quello dei Nerd Flanders), Ilaria Marchione, Fabio Cavazzoni e Gloria Vezzani. Gli ospiti live saranno invece Paul L’Aroidtre amici che dopo personali esperienze come dj  in diversi club decidono di unirsi e miscelare  le loro preferenze musicali in un progetto dal sound unico— e gli immancabili (insostituibili) Welcome Back Sailors— per loro non ci sono molte parole da spendere: dopo il successo di YES/SUN hanno conquistato i palati raffinati di mezzo Stivale (ma anche di mezzo mondo va là), e nonostante tutto continuano a partecipare ad Original come da tradizione.

A portare avanti la serata fino al buio completo ci saranno poi i dj set di Bag Head e Jummy (immancabile anche quello)!

DAY TWO//SABATO 14 LUGLIO// Cambio di location per il secondo giorno; la festa si sposterà a Viadana presso Big One Shop (via L. Grossi n.11, d’apprendre par coeur ormai) dove l’atto finale di Original si chiuderà con l’ExpOne della fotografa Bruna N. e una selezione musicale a cura dei ragazzi di Staff One.

Ssciaoo Bèlii.

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