Archivio mensile:marzo 2013

Davide Bona

Immagine

Davide Bona è un’altra di quelle cinguettate che ci hanno fatto i nostri passerotti qualche tempo fa. Per studiare è migrato da Carrara a Parma, dove è rimasto in pianta stabile stringendo tra le mani l’amore per la fotografia. Noi lo abbiamo incontrato in novembre e ci abbiamo scambiato due parole.

Ciao Davide!

Ciao MB, grazie per l’intervista!

Come ci sei finito a Parma?

Sono venuto a Parma ormai parecchi anni fa per studiare architettura, poi ho trovato un accogliente città a dimensione d’uomo, gli amici, il lavoro e l’amore. Son felicemente rimasto.

E nella fotografia come ci sei finito?

Le arti visive mi hanno sempre attirato, poi un Natale ho ricevuto una compatta digitale in regalo e da lì non mi sono più fermato. Dopo tanti tentativi e cambi d’attrezzatura ora mi trovo bene con una reflex, una telemetro e una compatta. Scatto sempre. Scatto ovunque. In digitale e in analogico, poco importa.

L’aver studiato architettura ti ha aiutato in qualche modo nel campo della fotografia?

Beh, la passione è nata in contemporanea con l’inizio dei miei studi. Sicuramente le cose sono legate. Credo che mi sia stato utile per la composizione, ma soprattutto devo ringraziare gli esami di storia dell’architettura e storia dell’arte, i più interessanti tra tutti, che mi hanno veramente aperto un mondo sconosciuto.

In un articolo comparso sulla Gazzetta di Parma abbiamo letto che conservi ancora delle fanzine e che ritieni siano piuttosto anni Novanta, noi non siamo d’accordo e crediamo che prima o poi torneranno anche loro.

Certo, sicuramente torneranno; anzi stanno già tornando, ma non hanno più quella forza che avevano un tempo. Ora con la Rete far circolare le proprie idee, testi, immagini e disegni è diventato un po’ più facile. Le nuove fanzine sono i blog.

Come dicevo nell’articolo, io faccio fanzine da molti anni e le conservo ancora almeno una copia per ognuna che ho fatto. Ne ho fatta una di recente, dedicata agli animali, animal-zine, e ne sto progettando una un po’ più corposa tra le 60-80 pagine. Una versione cartacea e low cost di un blog che ho da poco avviato: Thursday Evening Free.

Abbiamo notato poi che, sempre nell’articolo, hai ricevuto solo commenti negativi: vuoi dare una risposta ufficiale a Roberto, Giulio, Luca, Manrico l’operatore TV/documentarista e Giorgio?

Mah, sono loro opinioni, importanti quanto i complimenti che ho ricevuto in questi anni da amici, sconosciuti e professionisti, Ai tempi ho pensato che fosse necessario un contradditorio a colpi di commenti, praticamente anonimi, sul sito del giornale. E la penso ancora così. Fossero stati più esaustivi e costruttivi però l’avrei apprezzato maggiormente. Cos’altro aggiungere? Potrei aggiornarli dicendo loro che sono stato, per fortuna, disoccupato per poco, trovando un lavoro nel campo dell’immobiliare che ho poi lasciato dedicandomi full time (e anche qualcosa di più) alla fotografia, con piccoli servizi, progetti personali o facendo da assistente a professionisti affermati. La sera inoltre lavoro part time in una pizzeria, per aiutare le mie economie ad affrontare una così costosa attività quale quella del fotografo.

Sul tuo sito (davidebona.com) la maggior parte degli scatti è dedicata agli affetti quotidiani, ma il tuo soggetto preferito qual’è?

A me piacciono le persone, i rapporti che le legano e quindi il sociale. Quello che si vede sul mio sito al momento sono i miei due blog. Uno di cui ho già accennato qualcosa, nell’altro (quello a cui ti riferisci tu) racconto il mio quotidiano con amici, famiglia ed esperienze varie. Il percorso fotografico che ho deciso d’intraprendere è molto lungo e le serie di foto a cui sto lavorando hanno bisogno di tempo per maturare e crescere prima di finire sul mio sito, il mio biglietto da visita.

Musica: qual’è stato il tuo album del 2012?

Ormai, ahimè, il tempo che dedico alla musica è sempre meno e la pigrizia mi porta sempre ad ascoltare cose vecchie, cose alle quali voglio molto bene. In generale amo il punkrock, ma questanno più che a un album in particolare posso dire di essermi dedicato a un artista specifico: Elvis Costello. Magnifico. Sublime.

E l’album del 2011?

Il 2011 è stato sicuramente caratterizzato dall’ascolto di Io e la mia ombra dei Casino Royale, un singolo e un album davvero speciali.

Raccontaci un po’ della collaborazione con Notawonderboy.

Quella con NAWB non è una collaborazione vera e propria. Siamo amici, si esce insieme, si beve, si ascolta musica e si litiga, ma soprattutto ci si supporta e rispetta. Si son fatte delle cose insieme, dalle mostre —in particolare una a Milano nel 2011— ai video —come quello di ToHave− e ci si da una mano l’uno ai progetti dell’altro improntando tutto sul confronto. Amo le collaborazioni proprio per questo aspetto. Nuove opinioni, esperienze e background diversi sono fondamentali se si vuol crescere. Quest’anno ho collaborato ad esempio con Southfresh, il marchio milanese di abbigliamento, che ha fatto uscire una t-shirt con una mia foto; e altre sorprese sono già in cantiere per la prossima primavera/estate con il marchio modenese Suck!

davidebona.com

Chiara Berton

Davide Bona is another one of the chirps that our little sparrows made to us some time ago. He has migrated from Carrara to Parma for study, but he remained here clutching his love for photography. We’ve met him in November for exchanged a few words.

Hello Davide!

Hello MB!

How did you arrived in Parma?

I came to Parma just several years ago to study architecture, then I found  a welcoming city with a human scale dimension, friends, work and love. I’m happily remained.

And how did you get into photography?

The visual arts have always attracted me. During a Christmas I received for gift a compact digital camera and from there I didn’t stop. After many attemps and equipments changes, now I get on well with a SLR camera, a rangerfinder and a compact. I shoot in every moment, everywhere. In digital and analog, doesn’t care.

Have the studies in architecture helped you somehow in this field?

Well, the passion was born at the same time of the beginning of my studies. Surely things are connected. I believe they’re useful for the composition, but above all I have to thank the exams of art and architecture history, the most interesting that have opened me a new unknow world!

We read in an article on Gazzetta di Parma that you still retains some fanzines and you think that those are quite 90s. We’re not agree and believe that sooner or later they’ll come back!

Sure, definitely they’ll come back! And instead they’re already come back, but haven’t the power they once had. Now with the Web sharing ideas, texts, images and designs is easier. The new fanzines are the blogs.

As I said in the article, I make fanzine for many years and I still retain one copy for each I did. Recently I made one dedicated to animals, animal-zine, and I’m planning one more substantial between 60-80 pages. A paper and low cost version of a blog that I’ve recently started: Thursday Evening Free.

In the article you received also only negative comments: would you give an official reply to Roberto, Giulio, Luca, Manrico the TV operator/documentarist and Giorgio?

Well, are their own opinions, as important as the compliment I’ve received during these years from friends, strangers and professionals. At the time I thought was necessary a contradictory of anonimous comments on the newspaper’s website. And I still think so. But if they had been more exhaustive and constructive I would have appreciated more.  What else to say? I could update them telling that I was unemployed for a short time. I found a job in the real estate business that I left for devoting me full time (and something more) to photography  making little services, personal projects or doing the assistant for professionals. In the evening I have a part time job in a pizza to raise some money for my passion.

Most of your shots on your website (davidebona.com) are dedicated to the daily suffering, but what is your favourite subject?

I like the people, the relationships which link them and therefore the social. At the moment what you see on my site are my blogs. One of which I’ve already mentioned, in the other (the one you’re referring to) I tell my daily with friends, family and various experiences. The photographic path that I decided to take is long, and the photos I’m working on need time to grow  before ending up on my site, my business card.

Music: what was your favourite album of 2012?

The time I spent now for the music is becoming less and laziness brings me always listening to old things, things that I love very much. I love punk rock music, but I can say that I dedicated this year to a specific artist: Elvis Costello. Magnificent. Sublime.

And in 2011?

2011 was undoubtedly characterized by listening to Io e la mia ombra by Casino Royale, a very special song and album.

Tell us about the collaboration with Notawonderboy.

The collaboration with NAWB is not a real collaboration. We’re friends, we go out together, we drink together, we listen to music and fight, but above all we support and respect each other. We made some things together,  from exhibitions —in Milan in 2011— to videos —such as ToHave, and we always help each other with projects. I love collaborations for the comparison. New opinions, experiences and backgrounds are essential if you want to grow up. For example this year I worked Southfresh clothing, the brand from Milan, which brought out a t-shirt with a picture of mine, and other surprises are already in the works for next spring/summer with the brand Suck!

 
davidebona.com


Chiara Berton

Contrassegnato da tag , , , , ,