Alessia Leporati

di Chiara Berton

11_leporati

La fotografia non è la sua principale mansione, ma basta dare un’occhiata ai suoi lavori per notare l’ottimo tempismo di uno sguardo pronto a cogliere l’attimo attraverso una delicatezza assai ricercata. Alessia Leporati ne ha combinate parecchie nell’ultimo periodo: tra i centouno artisti della mostra A glimpse at Photo Vogue – 101 photographers/101 pictures, gli scatti ai Bloody Beetroots nel backstage di Domino, la collaborazione alla realizzazione di Atroce nel quale ha ritratto alcuni dei capolavori di Centin Centina e James Kalinda. Eccovi quattro chiacchiere veramente veloci con lei:

Ciao Alessia! Racconta qualcosa di te ai lettori che ancora non ti conoscono…

Ho 31 anni, vivo a Parma, lavoro come grafica e designer. Ho iniziato a fotografare una decina di anni fa e i primi scatti che ricordo ritraevano miei nonni.

La maggior parte dei tuoi scatti è dedicata ai ritratti: ci sono delle domande che ti poni quando incontri una persona e decidi di fotografarla o ti affidi all’istinto e all’immagine che i soggetti riflettono al tuo occhio interiore?

La maggior parte delle volte cerco di immaginarmi le foto e quindi di partire con un’idea ben precisa, poi mentre sto scattando mi scordo tutto e quindi alla fine è il mio istinto che ha la meglio.

Quanto invece ritieni sia importante immortalare anche i luoghi in cui le persone vivono?

È importantissimo, ma dipende molto dal luogo e da quello che mi trasmette la persona, spesso tendo a dare più importanza al volto e a un’ espressione.

Parliamo di una delle esposizioni che hai presentato recentemente: Famiglie. Come nasce l’idea?

L’ idea è nata un po’ per caso, una coppia di amici ha avuto il primo figlio e su loro richiesta ho scattato un ritratto di famiglia. Dopodichè, cercando tra amici e fermando sconosciuti per strada, sono riuscita ad avere una serie di ritratti di “famiglie moderne”.

01_leporati

02_leporati

Hai collaborato anche alla costruzione di Atroce, inseguendo Centina e Kalinda nelle loro avventure notturne: un’esperienza abbastanza insolita, come è andata?

Benissimo e la voglia di fare il secondo volume è tanta!!!

Tu vivi a Parma, che noi riteniamo essere una delle città maggiormente brulicanti a livello artistico. C’è tanta collaborazione tra creativi e associazioni, e questo fa funzionare benissimo quasi tutti gli eventi che vengono promossi: qual’è il segreto?

La passione e la voglia di portare una cultura artistica più importante nella nostra città.

Dall’8 giugno al 19 luglio presenterai alla galleria Loppis una raccolta chiamata I’m an animal, vuoi parlarcene?

I’m an animal è un progetto commissionato da Loppis, un mercatino del ri-uso aperto da poco. Il progetto è partito dalla voglia di creare delle icone, di far riscoprire una identità e una sensibilità animale che ultimamente sta prendendo sempre più piede grazie anche a scelte alimentari che non prevedono l’assimilazione della carne.

17_leporati

Ci sono altri progetti in cantiere di cui vuoi raccontarci qualcosina, giusto per metterci una pulce nell’orecchio?

Per ora non ho nulla di nuovo in cantiere, se non quello di continuare con il progetto Famiglie e I’m an animal.

Cosa farai quest’estate?

Mi riposerò, cercherò di fotografare più che posso e soprattutto di andare al mare.

alessialeporati.tumblr.com

05_leporati

Photography isn’t her job, but you just have a look to her shots to notice the excellent timing of an eye ready to capture the moment through a rare delicacy. Alessia Leporati  has done many things in the last period: among the one hundred and one artists of A glimpse at Photo Vogue – 101 photographers/101 pictures, the shots on the backstage of Bloody Beetroots video of Domino, the collaboration on Atroce in which she portrayed some works of Centin Centina and James Kalinda. Here’s a really fast chat with her:

Hi Alessia! Tell something about you to the readers that don’t know who you are…

I’m 31, I live in Parma, I work as graphic designer. I started photograph ten years ago and the first shots I remember were portraits of my grandparents.

Most of your work is dedicated to portraits: are there any questions that you ask yourself when decide to photograph someone or rely everything on instinct and on the image that subjects reflect on your inner eye?

Most of the time I try to imagine the pictures and start with a clear idea, but while I’m shooting I forget everything and at the end my instinct prevail.

Instead, how much you think is important even the places where people live in a photograph?

It’s very important, but it depends on the place and on what the subject gives me. Often I give more importance to a face or an expression.

Let’s talk about an exhibition you’ve recently did: Famiglie (Families). How was born the idea?

Was born a bit by mere chance, a couple of friends had their first child and requested me a family portrait. After this, looking among friends and stopping strangers on the street, I collected a series of “modern families” portraits.

03_leporati

04_leporati

You’ve also collaborated at the construction of Atroce, chasing Centina and Kalinda in their nightly adventures: a quite unusual experience, how did it go?

Very well and I really want to make the secon volume!!!

We believe Parma is one of the most bustling cities on artistic side: there is a great collaboration between creatives and associations, and almost all the events promoted work fine: you live here, what is the secret?

The passion and the desire to bring a most important artistic culture in our city.

From June 8 to July 19, at Loppis gallery you’ll show a collection called I’m an Animal, can you talk about it?

I’m an animal is a project commissioned by Loppis, a recently opened re-use’s market. The project started from the desire to create icons, to rediscover an identity and an animal feeling that lately is becoming increasingly popular also for food choices that don’t allow the assimilation of flesh.

12_leporati

There are other projects you’re working on?

I haven’t nothing new at the moment, I’ll continue to working on with Families and I’m an animal.

What will you do this summer?

I’ll rest, I’ll try to take pictures more that I can and especially going to the beach.

alessialeporati.tumblr.com

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

2 thoughts on “Alessia Leporati

  1. keaberton ha detto:

    L’ha ribloggato su KEA.

  2. […] Bergamaschi, in arte Cas: il suo stile mi piace, è molto bravo. Poi ci sono James Kalinda, P-54, Alessia Leporati e Marco […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...