Thunder Bomber

di Chiara Berton

Thunder Bomber

Abbiamo aperto questa parentesi sulla scena musicale mantovana e ne avremo per un bel po’: per adesso, in effetti, ne abbiamo solo per i Thunder Bomber. Massimi esponenti del promiscuissimo garagemetal della Bassa (e se lo dice il chitarrista degli Schitzophonics bisogna crederci), noi li abbiamo fatti parlare del più e del meno, ma soprattutto della loro ultima fatica, Black Pepper. Prendeteveli così come sono. 

Ciao ragazzi, come state? 

Carichissimi, abbiamo in cantiere diversi pezzi nuovi e qualche sorpresa di cui al momento non possiamo parlare.

Raccontateci un po’ la storia dei Thunder Bomber…

Beh, la nostra storia inizia nel 2009 anche se l’attuale formazione con Iena alla chitarra ha preso forma nell’autunno 2011, quando Luca “3lakes “ Righi , che aveva contribuito in maniera determinate alla nascita del gruppo e alla creazione dei pezzi che componevano il nostro primo ep omonimo, ha intrapreso con successo la sua strada da folksinger. A quel punto con Iena abbiamo riarrangiato qualche pezzo e composto materiale nuovo che poi è finito nel Black Pepper Ep, uscito a Marzo.

Quest’anno avete pubblicato Black Pepper, un ep diverso da quello proposto nel 2009. Volete parlarcene un po’?

Il nostro metodo è cambiato poco, ovvero registrazione e autoproduzione nella nostra sala prove; la direzione dei nuovi pezzi ha però subito una brusca sterzata verso territori hardrock/metal e un progressivo allontanamento dal postpunk “fugaziano” degli inizi, anche se in definitiva non ci dispiace essere considerati semplicemente un gruppo rock, pur con tutti i fraintendimenti che questa parola oggi possa sottendere.

Quali sono stati i musicisti che vi hanno fatto iniziare a suonare e quali invece hanno influenzato i pezzi di Black Pepper? 

Qui la risposta alla tua prima domanda potrebbe essere molto soggettiva per ognuno di noi, anche perché proveniamo tutti da esperienze e percorsi differenti. Più che per seguire qualche modello di band in particolare i Thunder sono nati principalmente con l’idea di suonare del sano e rumoroso punk-rock’n’roll. Se dobbiamo fare dei nomi di band in circolazione che apprezziamo e ammiriamo allora diciamo Valient Thor, Black Lips, The Shrine…o per rimanere in casa Antares o Giuda , ma l’elenco sarebbe davvero lungo. Un po’ più semplice forse definire il suono di Black Pepper…il chitarrista di una band con cui abbiamo suonato quest’estate, tali Schitzophonics (fighissimi tra l’altro) ci ha definito dopo aver sentito il nostro soundcheck, garagemetal; è una definizione che ci lusinga parecchio visto che ascoltiamo tanto Sonics, Stones e Mc5 quanto Motorhead o Twisted Sister…

Si dice in giro che le vostre esibizioni dal vivo siano imperdibili…qual’è la vostra opinione?

Non spetta a noi il compito di giudicare le nostre esibizioni. Noi cerchiamo di divertirci e fare festa nel suonare assieme e crediamo che questo venga recepito dal pubblico, al di là che si suoni bene o male. È capitato che alcuni nostri concerti andassero decisamente oltre le righe, alcuni locali ci hanno di fatto bannato per questo, ma a volte si crea un’alchimia con i kids durante lo show per cui possono succedere cose imprevedibili. Inutile nascondere che sono quelle le occasioni in cui ci divertiamo di più.

Voi che fate parte del panorama musicale mantovano cosa pensate del panorama musicale mantovano? 

Mantova nel suo piccolo rispecchia pienamente quello che avviene su scala nazionale…tante band (di cui molte interessanti), molta voglia di suonare ma pochi locali e ancor meno pubblico. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno diciamo che da una piccola scena di provincia come la nostra sono comunque emerse diverse realtà interessanti e parecchi musicisti “virgiliani” sono apprezzati e conosciuti a livello underground un po’ ovunque.

Progetti futuri? 

Non siamo una band con programmi a lungo termine, viviamo alla giornata…per un po’ di tempo ci chiuderemo in saletta a lavorare sui pezzi nuovi e poi vediamo che succede.

Thunder Bomber2

We’ve opened this parenthesis onto Mantuan music scene but we’ll have for a quite some: for now, in fact, we limit ourselves to Thunder Bomber. Leading exponents of garagemetal from La Bassa (and if this is what the guitarist of Schitzophonics says, we must believe it), we made them talk about anything, but in particular of their last effort, Black Pepper.

Hi guys! How are you?

We are very motivated, we started several new songs and some surprises of which can’t talk right now.

Tell us your story: when, where and how the adventure of Thunder Bomber starts?

Well, our story begins in 2009 but the current formation with Iena on guitar took shape in autumn 2011, when Luca “Threelakes” Righi, who had helped in some way to the birth of the band and wrote some songs on our first EP, has successfully undertaken his way as folksinger. At that point we rearranged some songs with Iena and wrote new stuff that then was put on “Black Pepper”, released in March.

This year you released Black Pepper, a different ep from the one you proposed in 2009. Do you want to say something about it?

Our method has changed a little, which means recording and selfproduction in our rehearsal room. However, the direction of our new songs underwent a sharp turn toward hardrock and metal territories and a progressive distancing from “fugazian” post punk of the beginning, even if we don’t regret to be seen just as a “rock” band, despite all the misunderstandings that this word subtends today.

Who were the musicians who made you start playinng and which influenced the songs on Black Pepper?

The answer to your first question might be very subjective for each of us because we all come from different paths and experiences. More than follow a kind of band model, Thunder were born mainly with the idea of playing healthy and noisy punkrock’nroll. If we have to name bands we say that we appreciate and admire Valient Thor, Black Lips, The Shrine…or for stay indoors Antares or Giuda, but the list would be long. Define the sound of “Black Pepper” is perhaps more simple: after our soundcheck the guitarist of Schitzophonics (very cool band by the way, we played with them this summer) heard and called us “garagemetal”, a definition that gratify us a lot because we love Sonics, Stones and MC5 as well as Motorhead or Twisted Sister.

Rumors said that your live performances are not be missed…what’s your opinion?

We can’t judge our performances. We try to have fun and party playing together, and we believe this is captured by people, beyond playing bad or not. It’s happened that some of our shows went well beyond the lines and some clubs banned us for this, but sometimes there is a sort of alchemy with kids during the show so unpredictable things happen. Needless to hide the fact that those are the times when we enjoy more.

You’re part of musical scene of Mantua and what you think about?

In its small Mantua reflects what is happening on national scale…a lot of bands (many of which are interesting), a strong desire to play but not many clubs and even less audience. If we want to be positive we say that however from a small provincial scene like this are emerge different interesting reality and several musicians of this zone are appreciated and known everywhere on underground level.

Future projects?

We’re not a band with long-term programs, we live day by day…we will close in rehearsal room for a little bit to work on new songs and then we’ll see what happens.

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One thought on “Thunder Bomber

  1. keaberton ha detto:

    L’ha ribloggato su KEA.

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