Big Cream

di Chiara Berton

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Ve lo anticipiamo, le premesse sono le solite: piccole città di provincia e intraprendenti giovani con lodevoli idee percepiti da società o istituzioni più come intralcio che come risorsa. MB è tornato a Cremona alla ricerca di Big Cream, fanzine sulla street culture cremonese, nazionale e internazionale. I due fondatori, Edoardo e Filippo, la cui missione è diffondere il verbo della cultura di strada in tutta Cremona, hanno risposto a qualche nostra domanda.

Come e perché è nato Big Cream?

Edo: L’idea principale è nata alla fine del 2010, in quel periodo la street culture non girava tanto e volevamo farla conoscere ai giovani cremonesi. Era un’idea minuscola e inizialmente eravamo soli, facevamo cose solo online perché non avevamo i contatti e soprattutto i soldi; giravamo a Milano e Crema ma essendo in due e andando ancora al liceo artistico non avevamo né tempo né agganci.

Fil: Il passaggio successivo è arrivato quando una crew di Cremona che ci ha riproposto Big Cream, così abbiamo raccolto un po’ di gente nel nostro bar di fiducia (Chocolat Cafè) e abbiamo creato uno staff.

Edo: Tre mesi dopo è uscito in tiratura limitata (150 copie) il primo numero, il pubblico si è preso bene e abbiamo ricevuto i giusti stimoli per continuare. Abbiamo iniziato a distribuirli al bar, in stazione e da High Time, adesso siamo arrivati a stampare 1000 copie.

La fanzine viene distribuita solo a Cremona o la si può trovare anche da qualche altra parte?

Edo: No, si può trovare un po’ a Crema, Milano, Barcellona e con Graffiti Shop. Ci siamo ampliati, ci arrivano mail di gente che lo legge un po’ dappertutto. Tra poco uscirà il prossimo numero e nel frattempo abbiamo stampato delle maglie per raccogliere un po’ di fondi.

E Cremona in quanto a street culture come è messa?

Edo: In realtà qui la street culture è troppo separata, per esempio i braker non ballano a Cremona, si spostano sul bresciano dove l’ambiente è più stimolante.

Fil: Anche perché Cremona è proprio chiusa; la cosa forte è che ci sono diversi gruppi e prendi per esempio i fighetti: loro sono presi benissimo dai graffiti! La nostra missione è diventata far arrivare la street culture a chiunque. La vogliamo far conoscere a Cremona ma anche far sapere al di fuori delle nostre zone che anche qui c’è una cultura street viva. In generale purtroppo i graffiti sono sempre stati visti male, soprattutto dal comune, e le gallerie d’arte poi sono legate quasi esclusivamente ai violini.

Com’è strutturata la fanzine?

Edo: Diversamente dal solito: il formato è un A5 orizzontale. È organizzata in diverse sezioni: dal secondo numero ne abbiamo aggiunte altre e oltre a parlare di graffiti (nelle categorie vandal, treni, hall of fame) parliamo anche di skate, tattoo e musica, più alcune interviste a writer e producer.

Potete anticiparci qualcosa sul terzo numero?

Edo: Ci sarà uno speciale sulla sezione treni, con pagine dedicate e interviste a train bomber, al rapper Nowa, di Fidenza, e al writer Nolac. Il prossimo numero sarà più tranquillo e corretto, poi dal quarto cambieremo il concept grafico.

C’è anche una sezione molto interessante chiamata “Around The Town”, di cosa tratta?

Edo: Dato che ha la morosa là, abbiamo mandato a Parigi il nostro redattore Jacopo. Ha fotografato un sacco di roba, cercato punti strategici per darci un percorso su una mappa fotografica di tutti i graffiti migliori della città.

Nella creazione di Big Cream vi siete ispirati ad altre riviste?

Fil: In realtà abbiamo iniziato da zero, poi un nostro conoscente ci ha portato vecchie fanzine prodotte da loro vent’anni prima di cui eravamo totalmente all’oscuro.

Edo: E poi ci piace la grafica di alcuni giornali di cucina, pulitissima e con un bello stile.

Tornando alla street culture, quali sono le zone italiane degne di nota?

Fil: Brescia spacca un casino!

Edo: Beh, Milano è sempre attiva. Quest’anno anche il TPO è attivissimo e megavalido. A Torino c’è il Picturin che da due anni fa dipingere i posti più belli della città. Poi c’è l’Infart a Bassano del Grappa e anche Venezia è abbastanza attiva, per l’anniversario della Lobster avevano fatto una festa fighissima.

Come vedete Cremona tra dieci anni?

Fil: Non la vediamo…

Edo: Secondo me sarà identica. Concettualmente a livello di idee rimarrà uguale, non cambierà per dieci ragazzi che prenderanno l’iniziativa. Bisogna mettere in conto che tenteranno di sabotarti i progetti in ogni modo e quindi bisognerà spingere sempre più forte.

Avete saluti e ringraziamenti da fare?

Edo e Fil:Ringraziamo Ghiso, Manto, Erik, Bina, Lucca, Jad e Dueper Design.

BigCreamTeam

BigCreamWall

We can anticipate it, the preconditions are the usual ones: small towns and resourceful youngsters with laudable ideas perceived by society or institutions more as obstacles than as resource. MB has returned in Cremona searching Big Cream, local fanzine on national and international street culture. The two founders, Edoardo and Filippo, whose mission is spread the word of the street culture throughout Cremona, replied to our questions. 

Why and how was Big Cream born?

Edo: The main idea was born at the end of 2010, in that period the street culture didn’t revolve much and we wanted to make it known to the youth of Cremona. The idea was initially tiny and we were alone, we made things only online because we didn’t have contacts and especially money; we were shooting Milan and Crema, but being in two and still attending high school art we hadn’t neither the time nor the hooks.

Fil: The next step came when a crew of Cremona repurposed us Big Cream, so we’ve gathered some people and created a team.

Edo: Three months later the first number of Big Cream came out in limited edition (150 copies). People have really taken to it and we received the right stimuli to continue. We started to distribute it into the bar, at the railway station and at High Time shop. Now we print at least 1000 copies.

Is Big Cream distributed only in Cremona or can we also find it somewhere else?

Edo: No, you can find it in Crema, Milan, Barcelona and on Graffiti Shop. We expanded and received emails from people who read it everywhere. Soon will come out the next issue and in the meantime we’ve printed some t-shirts to gather a bit of money.

How is the street culture in Cremona?

Edo: Actually the street culture here is too separated, for example brakers don’t dance here, they move to Brescia, where the scene is more exciting.

Fil: Also because Cremona is too much closed. The cool thing is that there are different kind of people, take for example the jocks: they love graffiti! Our mission became bring the street culture to everyone. We want to make it know in Cremona and let know to the areas around us that our street scene is alive. In general, unfortunately, graffiti have always been seen bad, especially from the municipality, and here art galleries are tied almost exclusively to violins.

How is the fanzine structured?

Edo: Unlike the usual size is an horizontal A5. It’s organized is several sections: in the second number we’ve added more and over talk about graffiti (categories vandal, trains, hall of fame) we also talk about skate, tattoo and music, plus interviews to writers and producers.

Can you say something about third issue?

Edo: There’ll be a special section on trains with interviews and pages dedicated to train bombers, Nowa from Fidenza and the writer Nolac. The next issue will be more quiet and proper, then in the fourth the graphic concept will be changed.

There’s also an interesting section called “Around the Town”, what is it?

Edo: Just because he’s girlfriend lives there, we sent in Paris our editor Jacopo. He photographed a lot of stuff, looked for strategic locations to give us a photographic map of the best graffiti of the city.

Did you take inspiration from other magazines for the creation of Big Cream?

Fil: Actually we started from zero, then a friend of ours brought us some fanzines produced by his group twenty years before. We were totally unaware of it.

Edo: And we like the graphics of some food’s magazines with a nice and clean style.

Returning to street culture, what are the noteworthy areas in Italy?

Fil: Brescia smashed a mess!

Edo: Well, Milan is always active. This year TPO is also very active and supervalid. Since two years in Turin there’s Picturin that gives to writers the chance to paint the most beautiful places of the city. Then there’s Infart in Bassano del Grappa and Venice is also quite active, there was organized a very cool party for Lobster anniversary.

How do you imagine Cremona in ten years?

Fil: I don’t imagine it…

Edo: I think it will be the same. Conceptually, at ideas’ level it will remain the same, it will not change for ten kids who take the initiative. You have to take into account that other people will try to sabotage your projects in every ways and so you need to push harder and harder.

Have you got greetings and thanks to do?

Edo and Fil: We thank Ghiso, Manto, Erik, Bina, Lucca, Jad and Dueper Design.

BigCreamBitch

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One thought on “Big Cream

  1. keaberton ha detto:

    L’ha ribloggato su KEA.

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